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Prove Invalsi

Matematica, l'Ulivi il migliore

06 novembre 2015, 06:03

Matematica, l'Ulivi il migliore

Luca Molinari

Gli alunni più preparati in matematica? Sono quelli del liceo scientifico Ulivi. Lo dicono i test Invalsi, ossia gli esami che giudicano i livelli di apprendimento in matematica (e in italiano) in ogni scuola. Il risultato medio ottenuto nella prova di matematica dai ragazzi dell’Ulivi nell'ultimo anno scolastico addirittura ha raggiunto quota 72 punti: un vero successo, praticamente 6 in più rispetto al 2013-2014, nel quale i punti raggiunti, già pubblicati dal Ministero, erano 66,1 punti, ovvero il dato più alto di tutti gli altri istituti superiori di Parma città, oltre che della media regionale, del Nord est e nazionale. Un risultato lusinghiero che premia il grande lavoro svolto dagli insegnanti. «La nostra scuola - sottolinea il preside Giovanni Brunazzi - è da sempre impegnata nell’aumentare costantemente la qualità della propria offerta formativa. Ringrazio tutti gli insegnanti che si adoperano per migliorare i risultati in tutte le materie, a partire da quelle di indirizzo».

La prova della bontà del lavoro svolto è ulteriormente testimoniata dai risultati ottenuti nell’anno scolastico successivo (2014-2015). «Gli ultimi risultati Invalsi - spiega Brunazzi - ci dicono che abbiamo raggiunto quota 72 punti in matematica, quasi sei in più rispetto all’anno precedente. Ottima anche la progressione in italiano dove abbiamo ottenuto 74,7 punti, contro i 73,1 dell’anno precedente». Il segreto del successo dell’Ulivi sta nella personalizzazione dei percorsi di insegnamento. «Il nostro obiettivo - rimarca il preside - è quello di individualizzare l’insegnamento e di offrire un percorso personalizzato, favorendo la crescita globale dell’alunno. Con questo modus operandi gli insegnanti aiutano gli alunni ad essere maggiormente consapevoli dei propri mezzi e ad ottenere risultati importanti a livello formativo».

Tanti i progetti portati avanti per migliorare ulteriormente la formazione. «A breve inaugureremo un’aula teal (Technology Enabled Active Learning) che consentirà agli studenti di essere protagonisti del proprio percorso di apprendimento. Si tratta di un’aula-laboratorio 3.0 - spiega Brunazzi - che permette di svolgere lavori di gruppo, utilizzare i contenuti digitali, selezionare fonti, condividerle e rendere più efficaci i processi di insegnamento-apprendimento». Non solo. E’ stata ideata una modalità innovativa per ripensare i tradizionali corsi di recupero pensati per gli studenti delle prime classi.

«Saranno gli studenti più grandi - afferma il preside - ad aiutare i nuovi arrivati a riallinearsi, coadiuvati dalla supervisione di un insegnante». Significative anche le attività formative per i docenti, tra incontri sulle difficoltà di apprendimento legate alla dislessia (in collaborazione con l’Associazione italiana dislessia), approfondimenti sulle nuove modalità didattiche connesse all’utilizzo dell’aula teal e sulla cosiddetta «didattica alla pari». Venerdì 20 novembre verranno inaugurati gli appuntamenti «scuola aperta». «Sul nostro sito abbiamo già ottenuto oltre 700 visualizzazioni per questa iniziativa - precisa Brunazzi -. Si tratta di un’ulteriore testimonianza dell’attenzione che riserva la città verso il nostro operato».

A partire dal 26 novembre è prevista una rassegna dal titolo «Nosse Naturam, percorsi storico-epistemologici nella fisica del Novecento» - promossa dagli insegnanti del liceo Ulivi - in programma alle 15 nell’auditorium Cocconi di piazzale Picelli.