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Montechiarugolo

Polemica tra sindaco e «rondisti»

06 novembre 2015, 06:00

Polemica tra sindaco e «rondisti»

MONTECHIARUGOLO

Ilaria Ferrari

E' ancora scontro tra Luigi Buriola, sindaco di Montechiarugolo, e i rondisti di Basilicagoiano guidati da Luca Mattioli. Questa volta la discussione riguarda il merito della creazione dei gruppi di sorveglianza (ronde o controllo di vicinato a seconda della parte che parla).

«Nel 2013, riallacciandoci a un'esperienza di 10 anni prima, abbiamo deciso insieme all'allora comandante dei vigili Caggiati di rilanciare il Controllo di vicinato» dice Buriola, intervistato ieri mattina da Radio Parma. Il primo cittadino ricorda appunto che già negli anni passati era nato un embrione di controllo di vicinato. Racconta che nel 2013 il Comune di Montechiarugolo è stato promotore del ripescare quell'abitudine grazie a una commissione sicurezza a cui avevano partecipato i rappresentanti delle Consulte e il maresciallo dei carabinieri. Da lì la prima frazione a partire era stata Basilicanova e proprio in questi giorni hanno mosso i primi passi Montechiarugolo con Tortiano e Monticelli. Questo per spiegare che Montechiarugolo “è promotore e supporta a pieno il Controllo di vicinato ma non ha mai promosso le ronde che sono tutt'altra cosa: L'Amministrazione è perfettamente in linea con le direttive della prefettura».

«Spero che tutto nasca da un grosso malinteso e non da un problema di comunicazione del sindaco – ribatte Luca Mattioli - Noi di Basilicagoiano siamo scesi in strada tra i primi, al fianco delle forze dell'ordine, per emergenza. Il Comune ha successivamente promosso la formazione di questi gruppi, quindi abbiamo continuato la nostra attività di sorveglianza e siamo stati modello per fare partire gruppi in altri paesi. Il sindaco avrebbe potuto convocarci invece che prendere le distanze. Ha nominato un consigliere alla sicurezza, Paolo Schianchi, il quale non ha mai organizzato un incontro. Continuiamo, anche se è forte la tentazione di mollare, visto le dichiarazioni di chi ricopre ruoli importanti a vario titolo. Il sindaco si è preso il merito di una cosa, il controllo di vicinato, che neanche esisterebbe senza i gruppi di cittadini che autonomamente si sono messi a disposizione».

Ma cosa intende il sindaco per ronde? “Gruppi organizzati che girano in modo coordinato arrivando anche a fare inseguimenti: il problema è il governo di questo sistema perché non si sa mai
cosa può succedere. Io sono dalla parte della tutela dei cittadini e fermare un pusher o inseguire un ladro corrisponde a correre dei rischi».

«Il problema è che ci spostiamo anche in macchina? Il nostro è un comune di campagna, non ci si può muovere solo a piedi per raggiungere certe abitazioni» ribatte Mattioli.

Buriola martedì scorso è andato in prefettura e ha incontrato, oltre al prefetto, anche questura e carabinieri. In quella sede ha visto la bozza (quasi definitiva) di un protocollo sul controllo di vicinato: «Fornisce riferimenti certi anche sulle procedure – spiega il sindaco – sul ruolo del Comune, dei vigili, dei coordinatori del Controllo di vicinato».

Il documento verrà presto spiegato ai cittadini: «Nei prossimi giorni terremo un incontro tecnico con i presidenti delle Consulte territoriali e con i coordinatori dei gruppo di vicinato per spiegare il protocollo e coordinare il lavoro. Credo che sarà poi necessario fissare delle riunioni periodiche di attuazione del programma, sempre con il supporto di forze dell'ordine e polizia municipale».

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