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ECCELLENZA

Domani il derby di Fidenza

07 novembre 2015, 06:00

Marco Bernardini

Oltre dieci anni dopo quella “storica” ultima volta si ripropone in campionato uno dei derby più affascinanti in una categoria superiore a ruoli quasi invertiti: l'1-1 di Coppa in agosto, firmato Passera e Martini entrambi out per infortunio, è stato solo un piccolo antipasto ma Fidenza-Fidentina (si gioca domani pomeriggio alle 14,30 al “Ballotta”), in palio punti pesanti in Eccellenza, è destinata, in un senso o nell'altro, a lasciare il segno nella storia del calcio borghigiano. In gare ufficiali, esclusa la Coppa Italia, la stracittadina manca addirittura dall'ultima giornata di Promozione nella stagione 2004-05, ancora 1-1, a segno Olivieri e Concari che decise la sfida dell'andata, che costrinse i bianconeri, superati al fotofinish dal Bibbiano, agli spareggi e suggellò l'ottimo cammino dei neopromossi granata, quarti al debutto assoluto.

Ora la situazione è completamente diversa: gli uomini di Mazza, imbattuti e miglior retroguardia del girone con quattro gol incassati, seguono in scia la capolista Castelvetro, Bandaogo e compagni, retrocessi pochi mesi fa dalla serie D, non sono ancora riusciti a raccogliere il bottino pieno, l'unica vittoria conquistata sul campo ai danni del Luzzara è stata cancellata causa il tesseramento irregolare di Messineo, e languono nei bassifondi della classifica, lontanissimi dalla zona salvezza diretta.

I pochi superstiti dell'ultimo derby militano nella società anagraficamente più giovane: da Gianluca Iemmi, che un tempo proteggeva i pali ed ora fa il dg, a Marco Palmucci, da difensore a preparatore dei portieri, fino a Francesco Carollo, passato dal centrocampo del Fidenza al ruolo di vice Mazza in granata.

«I ricordi sono molto piacevoli perché ero in campo nel derby vinto e, soprattutto, per la città si trattava di un appuntamento calcistico che mancava dagli anni ‘60 prima della fusione tra Fidenza e Fidentina in Fortitudo Fidenza - racconta Iemmi, tra i protagonisti di quella Fidentina assieme ai vari Concari, Massenza e Provenzano, ora al Salso- i nostri ragazzi devono esser bravi a capire che in una gara così carica dal punto di vista campanilistico la differenza attuale di classifica viene azzerata e l'aspetto mentale ed agonistico prevarrà su quello di natura tecnica. Comunque vada sarà una grande domenica per la Fidenza sportiva».

Ne è convinto anche Palmucci che non può dimenticare il passato. «Il Ballotta così pieno non l'ho mai visto e fu la prima volta della Jogola, la nostra tifoseria che riempì la tribunetta e ci fece sentire come a San Siro -ricorda- oggi sto rivedendo quella stessa compattezza di spogliatoio e lo spirito di sacrificio che ci permise all'epoca di raggiungere grandi risultati anche se tecnicamente eravamo inferiori».

Il ruolo di sfavorita ora spetta al Fidenza, due reti effettive all'attivo, dell'allenatore Giovanni Dall'Igna, che in carriera ha potuto respirare l'aria del derby della Lanterna. «E' una partita che fa storia a sé, ci mancano diversi giocatori, soprattutto, in attacco dove facciamo fatica a concretizzare (annullati dal Crer i due gol al Luzzara, l'ultimo di Diedhiou risale a 607' fa) -spiega l'ex difensore di Samp e Cremonese- quello che chiedo sempre alla squadra è di dare il massimo senza paura, si può anche perdere ma uscendo a testa alta a differenza di quanto è avvenuto domenica a Salso nella sola partita in cui finora siamo stati assenti a livello caratteriale». Di carattere di fronte alla Fidentina ne servirà parecchio per sovvertire un pronostico a senso unico. «Hanno uno squadrone e puntano a vincere il campionato però si gioca in undici contro undici e dovremo mettere in campo voglia, determinazione e cattiveria agonistica. Spero che, essendo piuttosto giovani (il più “anziano” è un classe '91), sia sentita dai ragazzi nel modo giusto».

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