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Fidenza

Isacco, 23 anni: trasforma i sogni in fumetti

08 novembre 2015, 06:00

Isacco, 23 anni: trasforma i sogni in fumetti

Alessandro Merlini

«Volevo imparare a fotografare i sogni che di notte vivevo, mostrare a tutti cosa la mia mente mi diceva e allietarli con le mie storie fantasiose partorite senza far altro che lasciarsi in balia della notte. Esiste un altro modo di mostrare i sogni alla gente?».

A sentirlo parlare il 23enne fidentino Isacco Cassi è così: a metà tra il sognatore e un romantico d'altri tempi. Qualcuno lo chiamerebbe solo «sonnambulo» ma la sua passione per i fumetti lo ha trasformato in un vero artista. Certo è ancora alle prime armi ma intanto, giusto una manciata di settimane fa, si è diplomato alla Scuola internazionale di Comics di Reggio Emilia. Nonostante abbia frequentato Elettronica all'Itis Berenini, quella mania di prendere un foglio di carta, una matita e dar vita a storie di fantasia non lo ha mai abbandonato.

La passione infatti, quella vera, non si può semplicemente mettere da parte in un angolo sperando che sparisca: «Sentivo che l'elettronica non era la mia strada», dice. Ecco perché, una volta finito il percorso di studi superiori, decide di sottoporsi al colloquio per entrare all'istituto di Reggio Emilia.

I professori rimangono colpiti da quel ragazzo che si presenta senza uno studio specifico ma con sottobraccio tanti disegni, tanti quante le prove che aveva fatto per perfezionarsi, tanti quante le notti insonni.

Se vi dovesse capitare di entrare nella sua camera la troverete infatti tappezzata di visi dei suoi personaggi, ognuno con un particolare in più rispetto all'opera precedente, in una affannata ricerca del miglioramento a qualsiasi costo.

Una volta accettato e iscritto a Reggio studia seguendo il metodo inglese: «Si impara facendo. Ogni tre mesi due professori ci facevano consegnare tavole che venivano valutate e che finivano per formare il ''book'', contenente tutte le opere dei 3 anni».

Durante questo periodo andrà anche ad Angouleme (in Francia) per «Il Festival international de la bande dessinée», la seconda più grande manifestazione dedicata al fumetto in Europa. Una volta diplomato (25/30 la sua valutazione finale), non perde tempo e si reca al «Lucca Comics & Games» per proporsi agli editori che là espongono le ultime novità del settore in una tra le fiere più importanti al mondo.

I maestri del disegno dispensano parecchi consigli: «Hanno detto che me la cavo nel rendere le trame avvincenti ma devo ancora migliorare tanto, per il momento non ho ottenuto possibilità lavorative concrete».

Entrare nel mondo dei disegnatori è complicato: «Io però intendo insistere ancora almeno fino ai 26 anni d'età, è difficile ma non rinuncerò alla mia passione, non intendo mollare. Adesso sto cercando lavoro perché devo comunque avere degli introiti. Mi spiace solo che in Italia, rispetto per esempio alla Francia, il fumetto sia visto come qualcosa di parallelo all'arte. Nelle fiere all'estero tutto è disposto in ordine e l'atmosfera che si respira è quella solenne dell'importanza attribuita al racconto per immagini». Comunque vada a Isacco, disegnare i sogni sembra un bel modo di aspettare il domani.

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