Archivio bozze

MUSICA

Malika Ayane trionfa al Regio

09 novembre 2015, 06:00

Giulia Viviani

Malika Ayane canta e incanta. Questo ci si attendeva dal suo ritorno al Teatro Regio e questo è accaduto ieri sera, nel tempio delle lirica prestato alla musica leggera e sold out per l'occasione già da settimane: «È meraviglioso tornare a Parma dopo due anni –dice l'artista dal palco- e trovarvi ancora così in tanti, pronti ad abbracciarmi». Splendida nella sua raffinatezza, la cantante italo-marocchina ha strappato applausi a scena aperta con la sua voce particolarissima e potente e con le canzoni scelte per questo «Naif Tour 2015» che porta nei teatri italiani tutti i suoi successi a partire dagli inediti dell'ultimo album. Uno spettacolo elaborato, in cui la Ayane non canta soltanto: reinterpreta arricchendoli i suoi stessi brani, si unisce ai movimenti del corpo di ballo, affronta diversi cambi d'abito, interagisce col pubblico con la delicatezza e l'ironia che la contraddistinguono, gioca senza risparmiarsi impartendo una vera lezione che mostra a tutti come si affrontano certi palchi, come si rende giustizia ad un pubblico accorso in massa con tanto entusiasmo. La magia inizia con «Blu», con Malika in costume fiabesco con tanto di mantello con cui i ballerini giocano fino a far compiere alla protagonista una vera e propria metamorfosi in versione sexy. Si prosegue tra coreografie e giochi di luce con la spensierata «Tre cose» e poi «Tempesta», con un audace cambio di costume praticamente in favore di pubblico. Intense «Medusa», «Lentissimo» che porta alla luce anche l'orchestra, e ancora «Ansia da felicità», «Ricomincio da qui», applauditissima, «Cose che ho capito di me», la dolce «Mars» e «Thoughts and Clouds»; sono questi alcuni dei brani scelti per la prima parte della scaletta, per scaldare con delicatezza l'atmosfera, pescando soprattutto dall'ultimo disco. Per presentare le canzoni successive invece Malika s'inventa un escamotage creativo per coinvolgere il pubblico, utilizzando un tabellone con elencati i suoi singoli più famosi. Per la prima volta la scaletta, non è un mistero per la platea che sa esattamente cosa aspettarsi. Un'idea che rientra nella volontà di costruire una serata dove il concetto di «naif» la faccia veramente da padrone. Un martello gigante (copiato per stessa ammissione della cantante da Elvis Costello) scandisce l'inizio di ogni brano: «Come foglie» scritto da Giuliano Sangiorgi, «Satisfied», «E se poi», la celebre «Feeling better» con un certo sapore caraibico. E ancora «Controvento», interamente accompagnata dal suono dello xilofono, «Cos'hai messo nel caffè» e le intense «La prima cosa bella» e «Sospesa». Per l'ultima parte del concerto l'artista si concede ancora un elegante cambio d'abito e offre al pubblico entusiasta fino in fondo «Non detto», «Chiedimi se» ed una straordinaria «Senza fare sul serio» sono gli ultimi brani in scaletta prima dei bis fra cui «Adesso e qui (Nostalgico presente). Pubblico rapito, standing ovation di rito e un successo innegabile per il primo appuntamento della rassegna «Tutti a teatro», realizzata grazie al sostegno di Luca Barilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA