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Manifestazione

Parmigiani a Bologna per Salvini

09 novembre 2015, 06:01

Parmigiani a Bologna per Salvini

«La manifestazione di Bologna è stata l'inizio del ricompattamento dell'area di centrodestra, questa volta sotto la regia della Lega». È entusiasta Fabio Rainieri, vicepresidente del consiglio regionale e segretario della Lega nord Emilia, al ritorno a Parma dopo la trasferta di ieri per l'evento di piazza Maggiore, che ha visto schierarsi al fianco del Carroccio di Matteo Salvini anche Forza Italia con Silvio Berlusconi e Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni. Numerosa la partecipazione di militanti leghisti dalla nostra provincia: circa duecento le persone partite a bordo di quattro pullman alla volta del capoluogo regionale, oltre a tutti i militanti andati a Bologna con mezzi propri. «Soprattutto – rileva Rainieri – c'erano tanti giovani, alcuni dei quali era la prima volta che partecipavano a una manifestazione politica di queste dimensioni. È un bel segnale».

«La cosa più bella è stata vedere tanta gente convinta e motivata, una piazza gremita dove si respirava una voglia di cambiamento e dove la parola che aleggiava era “elezioni”, a cui dobbiamo arrivare al più presto per ridare finalmente la parola ai cittadini». Un appuntamento a cui, sostiene Rainieri, si arriverà «con una forza trainante che si chiama Matteo Salvini», il leader leghista protagonista della manifestazione di ieri a Bologna. Perché di una cosa Rainieri è convinto: «È vero che siamo a una nuova alleanza con i vecchi partner di una volta, ma stavolta si fa come dice la Lega: non siamo noi ad andare a chiedere a loro, ma sono loro che devono venire a condividere il nostro programma». E aggiunge: «C'è una parola che Salvini usa spesso ed è “normalità”, perché l'Italia ha bisogno di tornare ad essere un Paese normale, dove tutti pagano le tasse ma pagano il giusto, dove tutti possano sentirsi sereni a casa propria, dove per chi delinque ci sia la certezza della pena, dove si possa ridare forza alle imprese, all'agricoltura e a tutte le eccellenze di cui siamo ricchi». Parole dure Rainieri le riserva ai contestatori dei centri sociali, che hanno manifestato ieri a Bologna provocando anche disordini e scontri con le forze dell'ordine. «È vergognoso: ecco il loro modo di intendere la democrazia. Quando la sinistra fa comizi nessuno del centrodestra si sogna di andare a rompere le scatole, ma quando li facciamo noi è necessario mobilitare mille agenti: è uno stato d'assedio intollerabile. Questi contestatori non sono altro che zecche, figli di papà nullafacenti che vengono da famiglie benestanti dove i genitori non hanno saputo insegnare loro né l'educazione, né un lavoro».

Fra i tanti sostenitori del Carroccio presenti ieri alla manifestazione c'era anche Tommaso Fiazza, il giovanissimo sindaco leghista di Fontevivo (da dove è partito uno dei quattro pullman andati a Bologna). «È stata una bellissima giornata – dice –, perché si è visto un centrodestra finalmente unito, cosa che non accadeva da tempo. La piazza era stracolma, anche se c'erano i soliti guastafeste dei centri sociali, ma per fortuna l'imponente dispiegamento di forze ha evitato problemi alla manifestazione». Anche per Fiazza l'evento bolognese è stata la consacrazione di Salvini a leader di uno schieramento alternativo a Renzi: «In piazza si sentiva chiaramente un clima di entusiasmo: tutta la piazza era con Salvini, oggi unico candidato premier possibile nel centrodestra». f.ban.

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