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Università: boom di matricole

11 novembre 2015, 06:01

Università: boom di matricole

Katia Golini

L'Ateneo di Parma inizia la rimonta. Dopo anni in discesa libera, le iscrizioni tornano ad aumentare, decretando quel cambio di tendenza a cui il rettore Loris Borghi lavora dal primo giorno del suo insediamento.

Sono 4086 le matricole per l'anno accademico in corso, 783 in più rispetto all'anno precedente. Un 23,7% di incremento - in media tra lauree triennali e magistrali a ciclo unico - che fa esultare il rettore alla presentazione dei dati ufficiali: «Cominciamo a raccogliere i frutti del cambio di rotta avviato dalla nuova governance dell'Università di Parma. Frutti che vengono da un'azione strategica e complessiva di tutto l'Ateneo».

Entra nel merito il rettore, spiegando ambito per ambito incrementi e cali degli iscritti. Promuove i dipartimenti migliori e non nasconde gli insuccessi. Ricorda che l'aumento dei posti disponibili e l'eliminazione dei test d'ingresso dove è stato possibile eliminarli ha prodotto gli effetti voluti. «Vanno benissimo l'ambito Agroalimentare, l'Economico e quello Farmaceutico - spiega in estrema sintesi -. E' in sofferenza l'ambito Giuridico insieme a Architettura. Cresce tutto il comparto delle Scienze matematiche, fisiche e naturali. Bene anche Veterinaria. Nell'ambito delle Scienze umane si registra una calo nel corso di Beni artistici e dello spettacolo. Non potevano registrare variazioni significative i corsi a numero chiuso, quelli in cui il numero massimo degli iscritti è stabilito dal ministero. Il dato che vogliamo sottolineare - conclude Borghi - è il cambio di rotta e il fatto che gli sforzi profusi da tante persone impegnate quotidianamente hanno prodotto i primi risultati evidenti».

In pole position

E' boom delle Scienze matematiche, fisiche e naturali che totalizzano un aumento delle iscrizioni pari al 73%. Solo a Chimica sono 77 le matricole in più rispetto allo scorso anno accademico, 60 a Scienze della natura e dell'ambiente, 54 a Biologia. Più 22 a Informatica, 20 a Fisica e 17 a Matematica.

In ascesa anche Economia e management con un 67% di aumento delle matricole e Farmacia con un 47% degno di nota.

Bene anche Veterinaria che cresce del 43%. In ascesa l'ambito Agroalimentare.

Medicina e chirurgia

E' articolato l'universo dei corsi di laurea dell'ambito medico-chirurgico. L'incremento del 12% è soprattutto per merito di Scienze motorie a cui si sono iscritti 157 studenti, contro i 66 dell'anno scorso. Medicina e chirurgia scende di 34 unità.

Maglia nera a Giurisprudenza

Bollino nero all'ambito Giuridico-politologico. Il corso di laurea in Giurisprudenza con le sue 109 matricole, ne perde 52 rispetto allo scorso anno. Due in meno anche a Scienze politiche e delle relazioni internazionali (che da 92 matricole passa a 90). Sale solo il corso in Servizi sociali che cresce di 9 unità.

Male anche Architettura

Il dipartimento di Ingegneria, che ingloba anche Architettura, non fa i numeri sperati. Ma solo a causa del calo netto delle iscrizioni a Scienze dell'architettura (-47 matricole), Ingegneria gestionale (-37) e Ingegneria civile e ambientale che perde per strada due matricole. Tutti gli altri corsi vanno bene, con l'exploit di Ingegneria informatica, elettronica e delle comunicazioni che registra un aumento di iscritti di 64 unità. Un dato importante anche alla luce degli sbocchi professionali, dal momento che, statistiche alla mano, il 100% dei laureati trovano in tempi brevissimi un lavoro a tempo indeterminato.

Ambito umanistico

Nell'ambito cosiddetto umanistico e delle scienze umane la crescita è del 4%. Sale il corso in Lingue straniere, ma precipita il corso in Beni artistici e dello spettacolo.

Guarda il grafico delle nuove immatricolazioni

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