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Intervista

Cevoli: «Il coraggio di ridere»

12 novembre 2015, 06:00

Cevoli: «Il coraggio di ridere»

Nuovo appuntamento all'insegna del sorriso al Teatro Nuovo di Salsomaggiore con «Perché non parli?» scritto e interpretato dall'incontenibile Paolo Cevoli che, più sorridente che mai, arriva deciso a strappare risate con la sua carica di buonumore. A raccontarci il suo nuovo spettacolo (sabato alle 21) è lo stesso Cevoli che, anche al telefono, non riesce a trattenere la sua verve: «“Perché non parli?” è la storia di Vincenzo Donati, detto Cencio, un orfanello che, allevato dai frati domenicani di Bologna, incontra Michelangelo Buonarroti e tutta la sua vita è segnata da questo grandissimo artista. Le situazioni comiche e drammatiche si alternano per presentare una storia che è accaduta verosimilmente 600 anni fa ma visto che l'uomo è sempre quello può riferirsi anche a situazioni che ci sono oggi».

Cabarettista, autore, attore, un passato da consulente nel settore della ristorazione: dove troviamo il vero Cevoli? «Non lo so nemmeno io», risponde. Ma quando gli chiediamo il suo rapporto con la televisione non ha dubbi: «Diciamo che l'esperienza di Zelig è stata una bella svolta nella mia vita, spero di incontrare ancora avventure simili. Non so se un attore può fare a meno della televisione, sicuramente la popolarità che mi ha dato Zelig ancora oggi mi dà la possibilità di fare tante cose e di essere riconosciuto da tantissime persone con affetto».

Ma poi torna subito a parlarci di teatro, non solo il suo, quello di un suo illustre conterraneo romagnolo: «Ciò che amo è raccontare personaggi famosi visti dal basso. Normalmente sono i servi che mettono in ridicolo le grandi persone e attraverso di essi passa la comicità. Non è una cosa che ho inventato io ma sin dall'antichità il grande Plauto, che era romagnolo, aveva inventato questo meccanismo comico».

«Perché non parli?» è la terza commedia/monologo storica scritta ed interpretata da Paolo Cevoli con la regia di Daniele Sala che viene messa in scena dopo il successo de «La penultima cena» (le vicende del cuoco dell'ultima cena) e de «Il sosia di Lui» (la controfigura di Mussolini).

«Arrivare a Salsomaggiore è una gioia per me. La città è bellissima e il grande Teatro Nuovo risuonerà di risate perché, come diceva Leopardi, chi ride, chi ha il coraggio di ridere, è padrone del mondo. Mi sembra una bella sintesi di quello che ancora oggi rappresenta il sorriso, il buonumore e l'ironia»

Info. Per prenotare è possibile recarsi direttamente allo I.A.T di Salsomaggiore e allo I.A.T. di Fidenza o chiamare i numeri di telefono: 0524 580211 e 0524 335556. Le prevendite on line, invece, sono disponibili sul sito internet www.teatronuovosalsomaggiore.it. R.S.

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