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I CC in congedo controlleranno il Parco Ducale

12 novembre 2015, 06:00

I CC in congedo controlleranno il Parco Ducale

Chiara Pozzati

Potature per la sicurezza. Sfoltire le siepi del Giardino Pubblico per renderlo a «misura di pattuglia», ed evitare i giri loschi (e a luci rosse) tra le fronde.

È questa l’idea dell’amministrazione, per ora un progetto in cantiere, a cui sta lavorando l’assessorato guidato da Cristiano Casa: «L’obiettivo è creare uno spazio più consono e facilmente gestibile dalle forze dell’ordine. Si tratta di un’iniziativa ancora da definire, ma che speriamo di concretizzare al più presto».

Ma in ballo, per il gioiello cittadino, c’è molto di più. Anche alla luce degli episodi inquietanti degli ultimi mesi verrà firmato un protocollo ad hoc per tenere lontano dal Parco Ducale i malintenzionati.

Come? A fianco delle forze dell’ordine - in questi ultimi mesi polizia, carabinieri e vigili hanno triplicato gli sforzi per sorvegliare questo fazzoletto verde - scendono in campo gli uomini dell’Arma in pensione.

A fare da sentinella sarà l’Associazione nazionale carabinieri della sezione di Parma, con servizi mirati a piedi e in bici nel parco.

Saranno le orecchie tese e gli occhi spalancati della Benemerita, ma anche della Questura e della Municipale.

«Nei prossimi giorni verrà siglato un vero e proprio protocollo - dice Casa con soddisfazione - e verranno fissati i termini precisi del patto».

«Partecipiamo volentieri per offrire un servizio alla comunità – commenta il generale Giovanni Cossu, al timone della Sezione parmigiana dell’Anc –. E’ un modo per rispolverare un progetto che già in passato aveva dato i suoi frutti».

Proprio Cossu ricorda «il beneficio della divisa durante i servizi di questo genere che si tenevano cinque anni fa in San Leonardo, via Trento e in stazione».

E prosegue: «La presenza di una divisa, di personale competente, funge da deterrente ed è una prima mano tesa al cittadino. Inoltre la nostra funzione è quella di segnalare le eventuali situazioni preoccupanti alle forze dell’ordine per favorire gli interventi».

Insomma è chiaro che il Parco Ducale, per la gioia di podisti, famiglie, anziani e giovanissimi che ogni giorno lo frequentano, diventa sorvegliato speciale. Sicuramente non a caso.

L’ultima tragedia che si è consumata nel Giardino pubblico risale a sole tre settimane fa, quando il corpo senza vita di un 63enne è riaffiorato dalle acque del laghetto.

Ancor prima, l’11 agosto, ad essere inghiottito dallo specchio d’acqua era stato un 37enne parmigiano con problemi di tossicodipendenza.

Ma a far precipitare il Parco nel baratro delle zone pericolose è stata anche la rosa di rapine violente tra fine agosto e inizio settembre e il giro di prostituzione nelle toilette e in pieno giorno scoperto dalla polizia municipale.

Un cliente insoddisfatto si era infatti rivolto agli agenti di via del Taglio denunciando un vero e proprio via vai di colf e badanti ultracinquantenni pronte a vendersi per pochi spiccioli nei bagni pubblici.