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RIFIUTI

Tutte le novità nella nuova bolletta

18 novembre 2015, 06:01

Tutte le novità nella nuova bolletta

Paolo M. Amadasi

E' in fase conclusiva la consegna delle bollette relative alla Tari, il tributo sui rifiuti. La prima impressione è che, grazie alla tariffa puntuale, in vigore dallo scorso luglio, il “conto” sia più leggero. Ed è vero. Ma solo in apparenza. Perché, leggendo attentamente, si scopre che il versamento riguarda solo un determinato numero di vuotature settimanali presunte. E le altre? Saranno calcolate a consuntivo con l'avviso di pagamento relativo al primo semestre 2016. Complesso? Proviamo a spiegarlo, grazie all'aiuto del funzionario di Iren responsabile del tributo.

PREMESSA

La legge italiana prevede che la Tari copra il costo complessivo relativo alla gestione dei rifiuti, compreso la pulizia delle strade. Per cui se il Comune di Parma deve versare ad Iren 40 milioni di euro, vuol dire che il totale delle bollette emesse deve essere sostanzialmente di 40 milioni di euro. Di fatto, qualunque sia il meccanismo di calcolo applicato, il totale deve essere il medesimo. Il servizio deve essere totalmente coperto dall'utenza.

LA TARIFFA PUNTUALE

L'applicazione della tariffa puntuale (dove “puntuale” vuol dire “precisa”) dipende dalle singole amministrazioni comunali e prevede il pagamento del servizio in base all'effettivo numero delle vuotature del bidoncino dell'indifferenziata. La tariffa puntuale è stata introdotta in città e in altri 11 comuni parmensi. Due (Langhirano e Collecchio) hanno deciso di non applicarla; altri devono ancora esprimersi. Il metodo di calcolo non dipende da Iren, ma dal Comune.

IL PRINCIPIO DI FONDO

La tariffa puntuale funziona come uno sconto rispetto a quella ordinaria. A Parma (altrove i valori sono anche sensibilmente diverse) una famiglia di 4 persone che abita una casa di 100 metri quadrati si vede addebitare nella bolletta semestrale una quota fissa di euro 42,50 e una variabile di 100 euro. Grazie all'introduzione della tariffa puntuale, la famiglia beneficia di uno sconto del 29% della quota variabile, per cui - in apparenza - risparmia 29 euro. Non bisogna farsi trarre in inganno dal segno meno: la voce sottostante è l'addebito del numero di vuotature semestrali che il Comune ritiene sufficiente. Nel caso in esempio, 15 vuotature di un bidoncino da 40 litri, pagate 1,40 euro ciascuna: in tutto, 21 euro. Si comprende pertanto che l'effettivo risparmio si riduce a 8 euro a semestre. Ma solo se si rispetta il limite delle vuotature. Un tetto posto per evitare che gli utenti, possano essere indotti a buttare i rifiuti in giro per la città.

QUANTO SI PAGA REALMENTE

Nella bolletta di conguaglio si terrà conto delle effettive vuotature, ognuna delle quali conteggiata a 1,40 euro. Se ne ricava che se si espone il contenitore tutte le settimane, si pagheranno 26 vuotature a semestre, cioè 11 in più di quelle stabilite. In questo caso, Iren addebiterà ulteriori 15,40 euro. Come dire che se la famiglia dell'esempio volesse mantenere il servizio avuto finora, dovrà (azzerato lo sconto di 8 euro risultante dalla fatturazione di acconto) pagare 7 euro e 40 centesimi in più a semestre rispetto a prima. Per spendere come in precedenza, dovrà accontentarsi di non andare oltre le 20-21 vuotature a semestre.

L'AFFIDABILITA' DEL SISTEMA

Ogni bidoncino per la raccolta del rifiuto residuo è munito di un codice a barre (il numero è riportato anche in bolletta) che viene letto automaticamente durante l'operazione di vuotatura da un sensore posto sul camion di Iren. Allo scopo di evitare errori, il meccanismo è studiato in modo che non possa leggere lo stesso codice più di una volta. Chi era solito lasciare il bidoncino in luogo accessibile dalla strada, dovrà cambiare abitudini, altrimenti l'operatore di Iren lo svuoterà sistematicamente tutte le settimane.

LE AGEVOLAZIONI

Chi ha la compostiera può, con un'autocertificazione, ottenere una riduzione della quota variabile del 20 per cento. Le famiglie con bambini fino a 30 mesi beneficiano a loro volta di uno sconto. Chi ha in casa anziani che utilizzano pannoloni in base ad una prescrizione dell'Ausl, può vuotare il bidoncino ogni settimana pagando solo il numero minimo di vuotature.

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