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Francesco Canali

Il super regalo del «maratoneta in carrozzina»

20 novembre 2015, 06:00

Il super regalo del «maratoneta in carrozzina»

Chiara De Carli

Un grande applauso per Francesco Canali e un «grazie» per il suo super regalo ai malati di Parma e provincia. Grazie a una sua donazione di 40mila euro l'Ausl ha potuto acquistare quattro auto che verranno utilizzate per l'assistenza domiciliare a malati di Sla e altre patologie gravi.

Ieri la cerimonia di consegna: con Francesco c'erano la moglie Antonella e i genitori Luigi e Maria Cristina, la zia Livia e tanti amici e «tifosi» del progetto «Vinci la Sla».

I quattro mezzi saranno fin da subito a disposizione delle équipe multidisciplinari e permetteranno di rispondere in tempi più rapidi ai bisogni assistenziali a domicilio. Solo nel Distretto di Parma, e solo nell’ultimo anno, gli accessi infermieristici al domicilio dei malati sono stati circa 63mila e, come ha sottolineato il direttore del distretto Ausl di Parma Giuseppina Ciotti, i malati assistiti a domicilio sono oggi quasi 500. Facile quindi capire come una macchina in più possa essere uno strumento davvero prezioso per tutti i professionisti che, quotidianamente, operano sul territorio. «Oggi è una giornata importante perché questa donazione consente a chi quotidianamente lavora con i malati di avere ulteriori strumenti – è stato il commento del direttore generale di Ausl Parma Elena Saccenti nel ringraziare la «squadra» di Canali -. Grazie alla generosità di Francesco Canali migliorerà la qualità del servizio in tutta la provincia e, in particolare, nel quartiere Lubiana dove vive Francesco».

«A Parma - ha aggiunto - abbiamo un’équipe che comprende pneumologi, neurologi, psicologi, logopedisti, fisiatri, infermieri specializzati nella nutrizione e nella ventilazione e nell’ossigenoterapia a domicilio: un gruppo di operatori, connessi in rete attraverso un portale dedicato che permette lo scambio di informazioni in tempo reale, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone con una patologia così invalidante».

Maria Cecilia Scaffardi, direttore di «Vita Nuova», ha portato il saluto del vescovo Enrico Solmi e ha invitato a «seguire l’esempio di Francesco. La sua vita è una lezione per tutti noi: seguirla non è forse semplice ma ci proviamo». Enrico Montanari, direttore della Neurologia all’ospedale di Vaio, ha spiegato che «la donazione ha uno scopo ben preciso e a nome del gruppo che seguiamo non posso che dire grazie. La generosità di Francesco e dei suoi amici ci ha permesso di avere una serie di strumenti necessari a migliorare il servizio, come la bilancia donata qualche mese fa. Con l’Aisla cerchiamo di confrontarci per capire come rispondere al meglio le domande di aiuto che arrivano dal territorio». A nome di tutti gli amici di Francesco, Claudio Rinaldi ha sottolineato la soddisfazione di avere sensibilizzato l'opinione pubblica sulla Sla e di aver dato aiuti concreti ai malati: i due obiettivi di Francesco fin dalla nascita del progetto “Vinci la Sla”».

Soddisfatta per il risultato anche Lina Fochi, consigliere di Aisla nazionale che ha portato il saluto del presidente Massimo Mauro: «Grazie anche all’esempio di persone come Francesco e alla collaborazione con l’Ausl possiamo dare una risposta sempre più efficace ai bisogni delle persone con Sla».

Il commento di Francesco Canali

«Sono molto contento di avere potuto dare, grazie al progetto “Vinci la Sla”, questo importante aiuto all’Ausl di Parma», ha commentato Francesco Canali. «Da sempre, con gli amici che mi sono stati e mi sono vicini, ho cercato di dare aiuti concreti. Come ad esempio la precedente donazione all’Arisla, per finanziare un’importante ricerca di un’équipe di scienziati sulla Sclerosi laterale amiotrofica. E queste quattro auto rappresentano un aiuto concreto per garantire l’assistenza domiciliare ai malati di Sla e ai malati gravi, anche di altre patologie, di Parma e provincia. La donazione non è solo mia ma anche di tutti i tantissimi amici che mi hanno aiutato a costruire il bellissimo progetto “Vinci la Sla”. Per me è come rinnovare l’emozione – unica, indimenticabile – di quel giorno di quasi cinque anni fa in cui ho tagliato il traguardo della maratona di West Palm Beach insieme ai quattro amici che hanno spinto la mia carrozzina».

«Ci eravamo prefissi, al di là dell’impresa sportiva, l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Sla e di raccogliere fondi da destinare a progetti concreti per i malati - ha detto ancora Francesco -. Appena ho saputo che per le assistenti domiciliari dell’Azienda Usl sarebbero state preziose quattro auto, ho aderito con entusiasmo all’idea e ho finanziato, con i fondi di “Vinci la Sla”, l’acquisto di queste quattro auto. E’ un dono mio e dei tanti amici “tifosi” che mi sono vicini».

La «maratona della solidarietà» continua, dunque: era cominciata con una raffica di iniziative che avevano portato, il 5 dicembre 2010, all'impresa sportiva: la maratona di West Palm Beach «corsa» in carrozzina, grazie ai quattro amici «spingitori» Gianfranco Beltrami, Andrea Fanfoni, Gianluca Manghi e Claudio Rinaldi.c.d.c.

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