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TEATRO REGIO

Brachetti, comicità e magia

25 novembre 2015, 06:00

Brachetti, comicità e magia

Margherita Portelli

Game over». L'epilogo di un videogame di solito si concentra in queste due semplici paroline, ma Arturo Brachetti – ieri sera sul palco del Teatro Regio con «Brachetti che sorpresa!» – di sicuro continuerà a giocare (e non solo perché la replica della rappresentazione è in cartellone per questa sera, alle 21 sempre al Regio). Il trasformista acclamato in tutto il mondo – ciuffo più appuntito del teatro italiano e buffo illusionista in grado di portare sul palco fino a 100 personaggi in una sola sera – è troppo divertente e divertito per fermarsi. Alla guida di un vero e proprio team di artisti, Brachetti si materializza sul palco in un cono di luce laser e offre al pubblico uno spettacolo comico di illusionismo contemporaneo con il meglio del suo quickchange, girando il mondo in meno di cinque minuti e vestendo i panni di una dozzina di culture diverse (alla faccia dell'integrazione). Passato, presente e futuro si mescolano, alla ricerca ossessiva di una valigia rossa perduta: così Brachetti conduce gli spettatori in un vero e proprio viaggio nel cuore della fantasia, accompagnato da uno stravagante «Cicerone» di nome 328328, che fa il verso al Morpheus di Matrix. Sul palco del Regio, per l'appunto, va in scena un videogioco, in cui il protagonista deve «passare di livello». Sfida il pubblico a non riconoscersi nella situazione, il trasformista, che prende spunto dall'immaginario collettivo per raccontare una storia che in fondo ci accomuna un po' tutti (a chi di noi non è capitato di sentirsi sull'orlo di un passaggio epocale?). E la racconta, questa storia, ammaliando chi gli sta di fronte con giochi di luce laser incantevoli (roba da rimpiangere la geometria) e fluttuando in aria non si capisce come, per la gioia dei tanti piccoli spettatori dagli occhi sgranati. La meraviglia della rappresentazione è proprio la ricchezza di effetti speciali (musiche e giochi di prestigio fanno il resto), rispetto ai quali non entreremo nel dettaglio, anche per non rovinare la «sorpresa» a chi si appresta a gustare lo spettacolo questa sera. L'ironia - nella quale si sguazza - è semplice e adatta a tutti (qualche tuffo nel demenziale ogni tanto è quello che ci vuole). Niente di eccessivamente ricercato, insomma, tuttavia abbastanza efficace, stando ad applausi e risate. Dopo l'edizione 2014 con la regia di Davide Livermore, «Brachetti che sorpresa!» 2015 è realizzato con la regia di Davide Calabrese. Applaudito in Italia da 115 mila spettatori nelle due stagioni di rappresentazione, «Brachetti che sorpresa!» porta sul palco tanti talenti: il giovane mago Luca Bono, Luca&Tino, artisti esilaranti e stralunati, Francesco Scimemi, illusionista comico, e il divertente Kevin Michael Moore. Il testo, audace e arguto, è stato scritto con la consulenza artistica del «nostro» Leo Ortolani. «Brachetti che sorpresa!» fa parte della rassegna Tutti a Teatro 2015 realizzata da Caos Organizzazione Spettacoli grazie al rinnovato sostegno di Luca Barilla e all'impegno di Marcello Fava, direttore artistico e ideatore della rassegna. Stasera alle 21, sul palco del Regio, si raddoppia.

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