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Prendersela con la Caritas: questione di "Stupiditas"

27 novembre 2015, 17:02

Prendersela con la Caritas: questione di

Una volta erano le sedi dei partiti politici: che sì, qualche colpa, detto tra noi, ce l'avranno pure. Obiettivo facile, addirittura scontato: e allora giù con insulti, vetri infranti, slogan a spray indelebile. Poi se la sono presi con le banche. Infine hanno rivolto la loro attenzione ai negozi: quelli dei loghi scritti a carattere cubitale.

Però adesso i figli arrabbiati della madre sempre incinta degli imbecilli hanno mirato più in alto: dimostrando una certa fantasia. Indirizzando il loro malessere - in Veneto soprattutto, ma anche nella nostra Salso - contro la Caritas. Sì avete capito bene: quelli che mettono a tavola i poveri, quelli che vestono di abiti veri chi addosso ha solo stracci. In dialetto c'è un'espressione che le riassume tutte: ma dabón? Cioè, fate sul serio? Pare che ai volontari i vandali (teste rasate, o forse solo vuote) rimproverino di aiutare gli stranieri. Come dire: la solidarietà è un reato. Sarà. Ma noi continuiamo a preferire gli eroi silenziosi della Caritas agli alfieri codardi della stupiditas.
fmolossi@gazzettadiparma.net