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Incidente

Silvia, prognosi ancora riservata. Il Romagnosi la"abbraccia"

09 dicembre 2015, 06:01

Silvia, prognosi ancora riservata. Il Romagnosi  la

Un barlume di speranza illumina le giornate oscure che stanno vivendo i genitori e gli amici di Silvia Ferrari. Le condizioni della 17enne parmigiana, tuttora in Rianimazione all'ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stata travolta da un'auto nel capoluogo regionale, sono infatti stabili da sabato, giorno del drammatico incidente. Resta pur sempre in prognosi riservata, ma il fatto che a tre giorni dal violentissimo trauma il suo quadro clinico non abbia subito peggioramenti è in qualche modo incoraggiante e apre a un pizzico di ottimismo. Nonostante questo, la serie di traumi subiti, e in particolare quello alla testa, impedisce ai medici di dichiararla fuori pericolo e di farla uscire dal coma farmacologico in cui è mantenuta. E oltre che a Bologna, dove insieme ai genitori sono accorsi anche tanti amici e compagni di classe, si spera anche a Parma, dove questa mattina tanti studenti ed anche qualche ex studente si sono ritrovati davanti alla scuola di Silvia, il liceo classico Romagnosi, dove la ragazza frequenta la 3ªA. Fra le 7.30 e le 8, prima dell'inizio delle lezioni, si sono radunati e hanno appeso alcuni striscioni con frasi dedicate alla ragazza, fra le quali un verso di una canzone dei Pink Floyd, il suo gruppo preferito.

«Una cosa molto semplice e simbolica – spiega Tommaso Moroni, studente del Romagnosi e rappresentante della scuola nella Consulta studentesca, di cui è presidente – che però ci tenevamo a fare per testimoniare a Silvia tutta la nostra vicinanza. Siamo fiduciosi che quegli striscioni possa leggerli direttamente Silvia quando tornerà a scuola, speriamo molto presto».

Il dramma per la studentessa parmigiana si è consumato sabato scorso in pochi istanti. La giovane si trovava a Bologna con alcuni amici per partecipare a una festa di laurea. Poco dopo le 18 stava camminando insieme ad alcuni ragazzi lungo via Andreini, in zona San Donato, nella primissima periferia della città. A un certo punto il gruppetto ha attraversato la strada, utilizzando le strisce pedonali, quando dall'oscurità è sbucata a tutta velocità una Mercedes Classe A. Il 31enne bolognese che era alla guida deve aver visto solo all'ultimo momento i ragazzi e non è riuscito a fermarsi. L'auto ha così centrato in pieno la 17enne, scaraventandola a una quindicina di metri di distanza. Il conducente ha potuto fermare il veicolo solo 70 metri oltre il punto dell'impatto, tale era la velocità a cui procedeva. Subito la ragazza è apparsa gravissima, tanto che è stata ricoverata direttamente nel reparto di Rianimazione del Maggiore di Bologna. Solo lievi lesioni invece per il 18enne bolognese che era con lei, mentre ne sono usciti miracolosamente illesi gli altri ragazzi che facevano parte del gruppo.