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Criminalità

Via Baganzola, svuotano appartamento mentre lei stira

03 gennaio 2016, 06:00

Via Baganzola, svuotano appartamento mentre lei stira

Uno stillicidio, anche ieri pomeriggio. Una tempesta di allarmi e richieste d'aiuto che si sono alzati uno dopo l'altro, quasi tutti nel tardo pomeriggio di ieri, dagli angoli più disparati della città. Furti e ancora furti. Il colpo più grosso - e anche il più strabiliante - è andato a segno in strada Baganzola: la padrona di casa se ne stava tranquilla a stirare al piano di sotto, mentre sulla sua testa i ladri si portavano via tutti i gioielli. Un bottino luccicante con pezzi di pregio: valore tra i dieci e i dodicimila euro. Succede anche questo, ormai, e purtroppo stupisce sempre di meno: i ladri alzano il tiro, non si preoccupano neanche troppo di essere sicuri del «via libera». La filosofia predatoria? Se la casa è vuota tanto meglio, altrimenti qualcosa ci inventiamo. E al derubato tocca anche ringraziare la sua buona stella se non s'è beccato una botta in testa.

Il rischio di incappare in queste invasioni aumenta tanto più la casa è grande: quella di via Baganzola è una villetta su due piani. La moglie, in taverna a fare le sue faccende, non era neanche sola in casa. Il marito stava ad armeggiare nel garage. I due ladri sono sbucati dal nulla poco prima delle 18. Probabilmente avevano scrutato dalla strada il piano di sopra della casa, avevano visto che le luci erano spente e questo è bastato per decidere di entrare. Si sono arrampicati sul balcone del primo piano e hanno forzato una porta finestra. Silenziosi come i gatti hanno cominciato la ricognizione, puntando alle camere da letto. Si sono mossi al buio, aiutandosi con le torce come fanno sempre. Hanno cominciato a frugare tra armadi e cassetti e siccome gatti non erano, qualche rumorino alla fine l'hanno fatto. Scricchiolii, passi, piccoli tonfi: a un certo punto sono stati avvertiti distintamente anche dalla donna che stava di sotto, ma lì per lì non ci ha fatto caso e ha continuato a stirare. Istintivamente ha pensato che suo marito fosse rientrato dal garage e fosse salito nella zona notte. Di colpo le si è gelato il sangue: se il marito fosse andato di sopra, lei avrebbe dovuto per forza vederlo passare dalla porta ma dalla porta non era entrato nessuno. E allora chi c'era che stava trafficando al piano di sopra? Si è precipitata su per le scale e in quel preciso momento è scattata la ritirata dei ladri, usando ovviamente la stessa via da cui erano entrati: sono saltati giù dal balcone, hanno attraversato di corsa il giardino e scavalcato il cancello.

Erano in due, i cappucci delle felpe tirati sulle teste. Scappati a piedi, ma è assai probabile che ci fosse un complice (o almeno una macchina) ad aspettarli nelle vicinanze. In via Baganzola è arrivata la polizia, ma dei ladri nessuna traccia. Ai padroni di casa non è rimasto che fare la conta di quello che hanno fatto sparire in pochi istanti. Si diceva che i furti riusciti o tentati ieri sera sono stati parecchi. Una conta più precisa si potrà fare solo oggi. Di sicuro è finito ancora nel mirino quartiere Cittadella, dove ci sono stati altri incontri ravvicinati con gli intrusi. In via Alberti (laterale di via Montebello) i ladri erano già sul balcone pronti a entrare quando sono stati sorpresi e messi in fuga dal padrone di casa. Altri «sos» sono arrivati da via Del Bue (zona di via Budellungo), via Venezia e dalla zona di Panocchia. Ugualmente bersagliate di chiamate le centrali operative di 112 e 113, carabinieri e poliziotti si sono dovuti spartire equamente le emergenze, con le inevitabili marce forzate. Insomma, la settimana di festa è finita male per tanti, vittime di un saccheggio indiscriminato che spazia dal centro alle periferie più estreme e questa volta non si può nemmeno dare la colpa alla nebbia che mimetizza losche manovre e personaggi sospetti. Sul calendario è cominciato un nuovo anno, dopo mesi abbiamo riaperto gli ombrelli. Una sola cosa non cambia mai: pioggia, neve o tempesta. I ladri si fanno un baffo del bollettino meteo. l.f.