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LA MAPPA

Canone Rai: chi paga e chi no

di Francesco Bandini

04 gennaio 2016, 06:01

Canone Rai: chi paga e chi no

Il canone della Rai? Finora a pagarlo di meno nel Parmense sono stati i residenti nei comuni di montagna, che, dati alla mano, risultano quelli con le percentuali di evasione più elevate. Decisamente più numerosi gli abbonati nei comuni della Bassa. Parma città si colloca a metà strada, anche se con una percentuale significativa, oltre il 28%, che la pone al terzo posto per tasso di evasione fra i nove comuni capoluogo di provincia in Emilia Romagna, dopo Reggio Emilia (prima con il 29,1%) e Rimini (seconda con il 28,9%).

Dal 1° gennaio, si sa, il canone della Rai dovranno pagarlo tutti, anche quel 30% circa di italiani che finora ha fatto finta di non possedere la televisione. Il versamento dell'odiato balzello, infatti, avverrà contestualmente al pagamento della bolletta dell'energia elettrica, in modo che nessuno possa più sfuggire a un adempimento che invece finora è stato lasciato di fatto alla buona volontà dei singoli utenti.

Nel momento del passaggio da un sistema di riscossione a un altro, può essere curioso vedere qual è – o, meglio, qual era – la mappa dell'evasione in provincia di Parma. Sul podio dei meno virtuosi c'è un comune della Valtaro: Tornolo, con un 50% tondo tondo di mancati pagamenti del canone. Al secondo posto, ma con vari punti di distacco, un altro comune di montagna, ma stavolta della Valceno: Bore, con il 42,4% di evasione dell'abbonamento alla tv pubblica. A seguire, e breve distanza, c'è Monchio, con il 41,8%. Tutti i comuni con le percentuali di evasione più elevate sono in montagna: una circostanza che si spiega con la presenza di molte seconde case, o di case che comunque non sono abitate, oppure lo sono ma solo per brevi periodi. Anche se in realtà va detto che anche in questi casi il canone va comunque pagato, dato che l'obbligo del versamento dipende dal possesso dell'apparecchio televisivo, a prescindere dal fatto che lo si utilizzi o meno.

Fra i comuni più virtuosi spiccano invece quelli della Bassa: la prima posizione se la aggiudicano, a pari merito, Sorbolo e Roccabianca, dove solo il 14,6% dei residenti non versa quanto dovuto. Secondo posto per Soragna, con un 16,5% di inadempienti. Terza posizione per un territorio della pedemontana, Felino, con il 16,8% di evasione.

Spostando invece l'attenzione al panorama nazionale, la maglia nera in assoluto spetta a tre comuni del Casertano (Villa di Briano, Parete e Casal di Principe) e – a sorpresa – a un comune del Torinese (Ribordone), tutti con percentuali di evasione che raggiungono quota 91%. La provincia dove si paga di meno è Crotone con il 56%, seguita da Napoli (55%) e Catania (53%). Mentre la città capoluogo dove l'evasione è più marcata è Napoli, con il 61,7%. Sul versante opposto, troviamo Matera, che è la città capoluogo con il tasso di evasione minore: appena il 12,2%, seguita a pari merito da Ferrara e Pesaro (16,6%) e da Livorno (16,7%).

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