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La denuncia

Maria Luigia, alunni derubati

28 gennaio 2016, 06:00

Francesco Bandini

Furti a raffica al convitto Maria Luigia. Furti rigorosamente ai danni degli alunni, che negli ultimi mesi si sono visti sottrarre un po' di tutto dai propri armadietti, ma anche da banchi e zaini: soprattutto libri di testo, ma non solo. Una situazione che va avanti da tempo e che preoccupa non poco i genitori dei ragazzi che frequentano il convitto di borgo Lalatta. Al punto che una mamma ha anche deciso di sporgere denuncia ai carabinieri.

L'episodio riferito ai militari dell'Arma risale a fine novembre, quando un ragazzino di una classe di scuola media trovò il proprio armadietto con il lucchetto forzato: dall'interno erano spariti quasi tutti i libri di testo, il materiale tecnico e di disegno, tutti i quaderni, astuccio con relative penne e cancelleria, per un valore complessivo di circa 450 euro.

Ma, a detta della mamma, quello è stato un caso tutt'altro che isolato. «Solo nella classe di mio figlio – racconta – almeno la metà dei ragazzi ha subìto il furto di qualcosa: soprattutto libri, ma anche telefoni cellulari, occhiali, materiale vario, perfino un giubbotto». E se si pensa che solo i libri di testo costano diverse decine di euro ciascuno, si fa presto a raggiungere cifre non trascurabili nel bilancio di una famiglia.

«Ho subito segnalato al rettore del Maria Luigia cosa fosse accaduto a mio figlio – continua la mamma –, ma mi ha detto di non essere al corrente di furti all'interno della scuola. Gli ho anche suggerito di installare telecamere all'interno dell'istituto per prevenire il ripetersi di questi casi, ma mi ha risposto che non sarebbe stato possibile».

Su chi possano essere i responsabili di questi furti, la mamma dichiara di non avere un'idea precisa. «Mi sembra però difficile che possa trattarsi di ragazzini, perché non ce li vedo a tranciare il lucchetto di un armadietto come è stato fatto nel caso di mio figlio. Infatti il lucchetto è stato tagliato usando qualche attrezzo e per farlo ci vuole della forza che un bambino non credo possa avere».

L'amara sorpresa per la famiglia del piccolo derubato, però, non è stata solo il furto in sé, ma anche quello che è accaduto dopo. «Al Maria Luigia ogni alunno è assicurato per casi come questo. Ma quando mi sono messa in contatto con l'assicurazione, ho scoperto che i libri non sono coperti dalla polizza stipulata dalla scuola. Mi sembra veramente assurdo». La cifra massima rimborsabile dall'assicurazione è di 300 euro per ogni alunno, che però, come detto, non includerebbe i libri scolastici.

«Ho parlato con molti altri genitori – spiega la madre del ragazzino – e sono venuta a conoscenza di numerosi casi simili al nostro. A tutti ho detto di fare come me e sporgere denuncia, perché trovo inconcepibile che avvengano tutti questi furti all'interno di una scuola, dove peraltro i genitori pagano una retta non indifferente. Per questo mi sono decisa a rendere pubblica questa situazione, che spero finisca al più presto, perché, oltre al danno economico, c'è anche il trauma psicologico per i ragazzi derubati. Mio figlio, quando ha subito il furto, è tornato a casa in lacrime e disperato».

Dalla scuola, al momento, nessun commento rispetto ai fatti denunciati.