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Carpana, l'orchestrale che suonò per Toscanini

30 gennaio 2016, 06:00

Carpana, l'orchestrale che suonò per Toscanini

FELINO

Samuele Dallasta

Una vita per la musica e la famiglia passando attraverso la tragedia della guerra. Felino perde a 92 anni Alcide Carpana: professore d'orchestra del Teatro alla Scala di Milano, era fra gli ultimi ancora in vita ad aver suonato sotto la direzione di Arturo Toscanini, ma anche uno dei 7 deportati nei campi di concentramento ad aver studiato al Conservatorio Arrigo Boito di Parma.

Nato a Barbiano nel luglio del 1923 da Ernesto Carpana e Irma Dallafiora, Alcide cresce in una famiglia contadina. Forte è fin da subito la passione per la musica. Con dedizione ed impegno inizia lo studio del violino per poi dedicarsi definitivamente alla viola. In quegli anni frequenterà assieme a Renata Tebaldi e Fiorenza Cossotto.

Il tempo dello studio viene drammaticamente interrotto dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel 1943 è chiamato a svolgere il servizio obbligatorio di leva. Carpana ha solo 19 anni quando, con la caduta di Mussolini, viene catturato dai nazisti in Pilotta a Parma. Da lì sarà deportato in un campo di lavoro a Stettino, in Polonia. In quel luogo maledetto passa 2 terribili anni. Nella primavera del 1945 arriva finalmente la liberazione del campo di lavoro grazie all'Armata Rossa.

Tuttavia l'incubo per Carpana non è ancora finito. La continua evoluzione del conflitto e le vie di comunicazione devastate lo portano a Kiev. Dall'Ucraina, dopo un mese di viaggio in treno, riesce a raggiungere l'Italia nell'ottobre del 1945. Subito arriva a Verona per poi tornare definitivamente a casa.

Dalla lettura dei libri di Primo Levi scoprirà di aver viaggiato sul suo stesso treno. Malato e debilitato dalle fatiche della guerra e della deportazione, Carpana non abbandona la passione per la musica riprendendo gli studi e riuscendo a diplomarsi al Conservatorio di Parma.

Da quel momento ha inizio la sua attività professionale. Nel 1949 vince sia il concorso alla Scala di Milano che quello per l'Orchestra della Rai. Nel 1950 sceglie il teatro della città meneghina. In quegli anni Carpana girerà il mondo suonando sotto la direzione dei più celebri direttori d'orchestra, ma anche con musicisti di fama internazionale e cantanti italiani che hanno fatto la storia della musica nazionale. Con la sua fidata viola, inizierà a suonare diretto dal maestro Victor De Sabata. Subito dopo alla Scala arriva Arturo Toscanini, direttore d'orchestra parmigiano al tempo tra i più noti a livello mondiale. Toscanini lo dirigerà per 2 anni. «Ci raccontava – confermano i figli – della bravura di Toscanini ma anche della sua meticolosità. Era severo, esigente e Alcide spiegava che bastava solo uno sguardo per capirsi».

Dopo Toscanini, Carpana sarà diretto dal greco Dimitri Mitropoulos, dal tedesco Bruno Walter e dall'austriaco Herbert Von Karajan. In carriera suonerà anche per l'Orchestra dell'Angelicum di Milano e per l'Orchestra della Svizzera Italiana. In Italia collaborerà con Adriano Celentano, Mina, Ornella Vanoni e Franco Battiato.

Nel 1977, dopo aver ricevuto diversi premi, smetterà a malincuore di suonare a causa di un problema alla spalla destra.

Nell'aprile del 1953 sposa Maria Minona. Dal loro amore nasceranno i figli Alberto ed Eugenia che gli daranno la gioia di divenire nonno di Martina e Lorenzo. «Ha sempre apprezzato il valore delle piccole cose – spiegano i famigliari – sapendosi stupire nella semplicità. Amava la cultura, era una figura eccezionale, ci ha trasmesso l'amore per la musica e di lui avremo sempre un ricordo magnifico».

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