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Fuori Orario

Ragazzo ferito, trovato il sasso che l'ha colpito?

02 febbraio 2016, 06:01

Ragazzo ferito, trovato il sasso che l'ha colpito?

Chiara Pozzati

L’urlo «Infami» riecheggia nel buio, subito dopo quella pietra scagliata come un proiettile. Un ciottolo, a misura di pugno, scovato ieri mattina nello spiazzo asfaltato del «Fuori Orario» e le indagini dei carabinieri di Gattatico che si concentrano sulle telecamere di videosorveglianza. Ecco cosa emerge dopo il grave episodio accaduto sabato sera a Federico Bertoncini, 22enne di Collecchio, giocatore di baseball della Ciemme Oltretorrente, colpito a tradimento da un sasso. A cercare la verità che si annida dietro l’inquietante sassata-selvaggia, sono i militari della Stazione di Gattatico, impegnati a ricostruire la serata precipitata nel caos. Indizi preziosi potrebbero arrivare proprio dalle immagini catturate dagli occhi elettronici delle aziende vicine al locale. Per ora tutto «è al vaglio degli inquirenti», ti rispondono ermetici. Intanto ieri mattina, dopo la chiusura domenicale, nel cortile del Fuori Orario è stata rinvenuta una pietra, dicevamo, molto simile a quelle dei binari. Un ciottolo che potrebbe confermare la tesi del giovane malcapitato, secondo cui tutto sarebbe partito dalla ferrovia a pochi metri dal bar esterno. Era lì che Federico stava sorseggiando un drink, circondato dagli amici, in un sabato sera di svago, come ha spiegato al giornale. Il ciottolo – che non presenta chiazze di sangue – potrebbe far parte di una “grandinata” piombata sul cortile e di cui ha fatto le spese solo Bertoncini. Ma per ora di certezze non ce ne sono e anche gli stessi gestori del circolo Arci non si sbilanciano: «Pensiamo sia possibile, è stato l’unico che abbiamo trovato dopo sabato sera e certo non è nostro – ti dicono carichi di amarezza -. Siamo davvero basiti, quasi sotto choc. Non abbiamo mai assistito a episodi del genere, speriamo solo che gli autori di questo gesto gravissimo vengano acciuffati». La storia di Federico è rimbalzata sul web e molti habitué del Fuori Orario ricordano distintamente le urla «Infami» arrivate dall’oscurità. «Sì, ne hanno parlato anche a noi – confermano dal locale dosando con cura le parole -, potrebbero essere ragazzi che non sono stati fatti entrare dal servizio di sicurezza». E, forse per vendetta, sicuramente per idiozia, avrebbero potuto armarsi di pietre? «Non possiamo escluderlo…». Certo è che il sistema di sicurezza interno «è ben oliato e c’è sempre un “bodyguard” a sorvegliare la rete che separa l’area esterna dai binari – spiegano i padroni di casa -. Purtroppo negli anni di furbetti che hanno tentato di scavalcarla per entrare a sbafo ce ne sono stati…». Ma sabato sera no, sabato sera non si è registrata nessuna incursione extra. E allora è difficile diradare dubbi che pesano. Ci si trova davanti a una nuova, allucinante, bravata che passa il segno? Alla vendetta (folle) di chi è rimasto fuori dai cancelli? Oppure all’ennesima demenziale ricerca di un brivido malsano? Impossibile (per ora) dirlo.