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Emergenza

Botteghino, tornano i ladri

15 febbraio 2016, 06:03

Quando il caso è scoppiato qualcuno degli investigatori aveva ammonito a mezza voce: «Attenzione, se stavolta le loro razzie non sono riuscite non significa che si rassegnino e puntino altrove. Potrebbero tornare».

Una previsione che, puntualmente, si è avverata. I ladri sono tornati nella zona di Porporano e del Botteghjno. E ancora una volta hanno provato ad agire senza nessun timore, con assoluta faccia tosta. Addirittura in pieno giorno.

A lanciare di nuovo l'allarme alcuni esasperati residenti di via Felice da Mareto, una delle strade già prese di mira dai ladri nei giorni scorsi, che giovedì che per alcuni secondi non hanno creduto ai loro occhi. Vedendo due uomini incappucciati che tentavano di infilarsi in una abitazione pochi minuti prima delle 18. Un'azione messa a segno con la stessa tecnica utilizzata nei giorni precedenti e che ha confermato il dubbio: non si sono per nulla rassegnati. E sono tornati. Per fortuna questa volta i ladri non sono riusciti ad entrare nelle case anche grazie all'attenzione ormai continua da parte di chi, coi i ladri, ha imparato a fare i conti giorno dopo giorno.

«Sono sicuramente loro e si sono fati vedere due volte nella stessa giornata», spiegano i residenti che hanno anche pubblicato sui social network le foto riprese dalle telecamere di videosorveglianza delle loro abitazioni.

«Dopo il tentativo di penetrare in una delle case intorno alle 18 sono fuggiti. Ma poco dopo, qualche ora più tardi si sono fatti rivedere: alle 22 infatti sono tornati per un secondo tentativo». E non è difficile comprendere come questa ennesima scorreria abbia acceso gli animi.

Nella zona di Porporano e del Botteghino infatti molti abitanti dicono di vivere nella paura: tanto che un servizio di vigilanza privata è stato organizzato da chi abita in quelle case. Ma questo non cancella l'ansia di vivere perennemente sotto attacco come racconta una residente di via Salati che può vantare l'assurdo record di avere subito dieci tentativi di furto in casa nel giro di pochi mesi. «L'ultima volta hanno provato ad entrare mentre l'allarme suonava e noi eravamo in casa: ci siamo affacciati per vedere cosa stesse succedendo e ce li siamo trovati davanti che, con calma apparente, cercavano di forzare la serratura del cancello». Detto così sembra che si tratti di un caso eccezionale. Ma in questa zona della città, affollata di villette unifamiliari e con comode vie di fuga nelle piccole strade tra i campi, sembra essere la prassi. Tanto che, appunto, gli abitanti si sono tassati per organizzare un servizio di vigilanza privata che, è la speranza, dissuada le bande che sembrano averli presi di mira.

Un estremo tentativo di difesa dopo che, già la settimana scorsa, un abitante si era svegliato nel cuore della notte mentre due ladri di origine slava stavano cercando di entrare in casa forando con un piccolo trapano la finestra di casa. In quel caso, per fortuna la vittima, li ha affrontati mettendoli in fuga: un pugno tirato con tutta la forza possibile proprio all'altezza del volto dei ladri sullo stipite li ha convinti ad una veloce ritirata strategica. Ma il padrone della casa a fianco non era stato così fortunato. E la brutta sorpresa era arrivata al mattino, al momento del risveglio. Scoprendo che i ladri si erano portati via la tv e persino il portafoglio appoggiato a pochi passi dal letto dove stava dormendo.

«Cosa si può fare? Servirebbero ovviamente più controlli e vigilanza da parte delle forze dell'ordine», è il lamento condiviso. Anche se tutti sanno che il territorio da controllare è grande e le risorse scarse. La riprova più evidente è arrivata qualche notte fa quando il residente svegliato dai ladri ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine. «Abbiamo già due pattuglie in zona per altri allarmi analoghi» è stata la risposta. Ovvero: stiamo intervenendo ma i ladri stanno lasciandosi dietro una lunga scia di danni e case profanate.

La cosa migliore da fare quindi è la prevenzione: avvisare subito polizia e carabinieri alla vista di un mezzo sospetto è la prima regola. «Si perché questi ladri sono sfrontati, vengono a fare sopralluoghi anche con la luce-, spiega una abitante del Botteghino. - Bisogna provare a bloccarli prima che inizino ad entrarci in casa». r.c.