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Vicofertile

I ladri tornano per la ventiduesima volta

19 marzo 2016, 06:01

I ladri tornano per la ventiduesima volta

Luca Pelagatti

E adesso siamo a ventidue. Ventidue furti tra quelli tentati e quelli riusciti, ventidue vetrine sfondate e porte forzate, una serie infinita di scaffali svuotati e casse svaligiate. «E non dimentichiamoci le tre rapine che abbiamo subito», aggiunge Riccardina Abbati, titolare della tabacchieria di Vicofertile. Quella che probabilmente detiene il record di furti nella nostra provincia. «Capisce che dopo una sfilza di batoste del genere diventa sempre più difficile tirare avanti?».

Uno sfogo a cui non si sa come rispondere, una esasperazione che non si può che condividere. Soprattutto mentre la titolare mostra la vetrina ancora una volta scheggiata a colpi di scalpello da qualcuno che, stavolta, per fortuna stavolta ha dovuto darsi alla fuga a mani vuote.

«Noi ci siamo accorti di quello che è accaduto ieri mattina, al momento di aprire. Abbiamo visto la vetrina segnata e abbiamo capito che i ladri erano tornati». Per la ventiduesima volta, appunto. Ma la loro razzia di è interrotta presto. E il vetro antisfondamento ha retto l'attacco.

«Forse sono stati disturbati, forse qualcosa li ha obbligati a desistere», aggiunge Barbara Gabbi, la figlia della titolare che poi sbotta: «Qualcuno si deciderà a intervenire e fare qualcosa per la sicurezza della zona? O aspettiamo che ci scappi il morto?».

Per stavolta però gli unici a scappare sono stati i ladri che dopo avere tentato in tabaccheria si sono spostati di qualche decina di metri. Provando a derubare la vicina edicola.

«Erano circa le quattro di notte - racconta la titolare della rivendita di giornali - quando i vicini hanno sentito dei rumori piuttosto strani provenire da qui, vicino alla porta». Erano i ladri che stavano cercando di forzare con qualche oggetto metallico la serratura. per fortuna i vicini li hanno sentiti e si sono messi ad urlare che avrebbero chiamato la polizia». Non è servito altro: gli stessi vicini hanno visto i ladri fuggire a bordo di un auto. Ma da queste parti sono rassegnati: «sicuramente torneranno».

Ecco perché Barbara Gabbi chiede con forza interventi: «Oltre ai ventidue furti ci sono state le rapine: l'ultima risale sono a meno di un mese fa, al 23 febbraio quando un balordo è entrato nella nostra tabaccheria per portare via l'incasso. Il colpo è fallito e grazie all'intervento del vicino che gestisce la pizzeria è stato catturato. Ma mia madre per lo spavento si è sentita male ed è finita all'ospedale».

Ecco allora le richieste, la lista delle cose da fare: «Ovviamente servirebbe una maggiore vigilanza. Ma non solo: da tempo chiediamo l'installazione di un sistema di telecamere che controlli la piazza e il parcheggio, che serva da deterrente per questi balordi. Ho chiamato in Comune e ho spiegato la situazione, ho contattato la polizia municipale, vorrei parlare con l'assessore alla sicurezza Casa. Qualcuno ci deve aiutare: non si può continuare così. Perché dopo tre rapine e ventidue furti la situazione non migliora. Anzi continua a peggiorare».