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Club dei 27

Entra Andrea Begani

15 aprile 2016, 07:00

Entra Andrea Begani

Lucia Brighenti

Nuovo socio per il Club dei 27, gruppo di appassionati verdiani: si tratta di Andrea Begani, grafico pubblicitario e una passione per la lirica nata in giovanissima età, quando il padre, cantore del coro parrocchiale del Corpus Domini, lo introdusse al melodramma: «Mio padre aveva una bella voce (dote che purtroppo non ho ereditato) – racconta Begani – e aveva molti 45 giri di Tagliavini, Del Monaco e di altri artisti. Ero un bambino curioso e, spesso, io stesso mettevo su quei vinili che amavo ascoltare. Crescendo sono passato ai 33 giri e alle opere complete. La mia passione è nata così. La mia prima volta a teatro andai ad assistere al Barbiere di Siviglia: un'opera che consiglierei a tutti per avvicinarsi a questo mondo». La cerimonia d'investitura si è svolta il 10 marzo scorso («una data molto significativa per me – sottolinea Begani – perché è quella di nascita di mia madre e quella di morte di mio padre») quando gli è stato assegnato il titolo «Il Trovatore», già appartenuto al Presidente onorario Giovanni Reverberi che, avvalendosi dell'opportunità offerta dallo statuto ai membri anziani, ha optato per il passaggio allo stato di socio «decano», dopo oltre un quarto di secolo di vita sociale attiva. «È stato Stefano Bianchi, vicepresidente del Club, a propormi di diventare socio: - spiega Begani – all'inizio non pensavo di essere la persona giusta, ma dietro sua insistenza ho fatto domanda e, dopo quattro anni di attesa, sono entrato casualmente con il nome di Trovatore che è la mia opera preferita. In questo titolo, infatti, ritrovo Verdi in tutte le sue forme». Contitolare di un'agenzia pubblicitaria di Parma, Begani ha avuto occasione di coniugare passione e professione, curando il percorso multimediale della Casa Natale di Giuseppe Verdi. Il suo amore per l'opera è a trecentosessanta gradi: «Di Verdi amo tutto, - dice – perché va apprezzato l'arco della sua evoluzione stilistica, ma ascolto anche tanti altri operisti come Rossini, Bellini, Donizetti, Mozart... In casa ho una vera e propria sala d'ascolto. Entrare nel Club dei 27 è un onore e un onere ed è il riconoscimento che chiude un cerchio. So che dovrò essere un degno ambasciatore di Verdi e dell'opera, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni». Al nuovo associato è stato dato il benvenuto da tutti i membri del Gruppo di appassionati verdiani, che hanno inoltre ringraziato Giovanni Reverberi per l'impegno profuso in tutti questi anni, in cui ha anche ricoperto l'incarico di Presidente per oltre tre lustri.

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