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Albareto

Brucia sterpaglie e manda in fumo un bosco

di Chiara Pozzati

21 aprile 2016, 07:00

Brucia sterpaglie e manda in fumo un bosco

ALBARETO

Voleva bruciare un cumulo di sterpaglie ma le fiamme hanno divorato oltre 24 ettari di bosco: per questo un pensionato di Albareto è finito nei guai. Un’indagine complessa quella condotta dagli uomini della Forestale di Borgotaro che sono riusciti a individuare e denunciare il responsabile del rogo accaduto nella frazione di Boschetto, la notte fra il 10 e l’11 novembre scorso. Il 70enne rischia fino a cinque anni di reclusione per incendio colposo, oltre a duecento euro di verbali per il mancato rispetto delle prescrizioni di massima e di polizia forestale. Il fuoco ha raso al suolo buona parte del versante, divorando faggi, querce e castagni. Era stata una notte di inferno per i vigili del fuoco, aiutati da alcuni forestali, che sono riusciti a domare il muro di fiamme dardeggianti solo nella tarda mattinata successiva quando è arrivato anche l’elicottero da Bologna. Una vera ecatombe di alberi ed è occorsa tutta la pazienza (e competenza) delle «divise verdi» per riavvolgere il bandolo della matassa. I forestali hanno rivoltato come un calzino questo spicchio di Val Gotra tornando sui «passi» del fuoco. Una minuziosa indagine condotta col metodo delle evidenze fisiche, messo a punto negli Stati Uniti, utilizzato dalla polizia scientifica di mezza Europa e dal 2002 in Italia. In campo sono scesi i «repertatori» della Forestale, un nucleo speciale, capace di individuare, raccogliere ed effettuare analisi su indizi e campioni. Perché ogni incendio ha un suo «dna» e lascia tracce ben precise. Così le indagini hanno portato dritto dritto a un castagneto. Secondo gli investigatori della Forestale è stato proprio quello il punto preciso dell’innesco. Le fiamme sono deflagrate da una ceppaia utilizzata come braciere per l’eliminazione di rametti e sterpaglie frutto di un recente taglio. Dopo le indagini all’aria aperta sono scattate quelle in ufficio per risalire all’identità del responsabile, la persona che aveva effettuato il taglio e che intendeva pulire il bosco. Il pensionato è stato denunciato per incendio boschivo colposo e rischia da 1 a 5 anni di reclusione come prevede l’articolo 423 bis del codice penale. Gli uomini della Forestale l’hanno multato per un totale di 200 euro per aver violato l’obbligo di comunicazione preventiva ai lavori di taglio e preventiva all’incendio dei residui vegetali. «L’incendio delle sterpaglie deve essere effettuato rispettando la normativa nazionale, che definisce le modalità e le quantità permesse per la normale pratica agricola, e i regolamenti regionali che prevedono dei periodi di massima pericolosità in cui l’accensione di fuochi risulta vietata - ricordano gli esperti -. Non si può prescindere dal seguire semplici regole dettate dal buon senso: come evitare di accendere fuochi nelle giornate con forte vento e non abbandonare il luogo fino a quando le fiamme non siano completamente spente».

BEDONIA: NEI GUAI UN 59ENNE

BEDONIA

La differenza sta nelle tempistiche. Il responsabile dell’incendio divampato, lunedì scorso, in un bosco a Cognole, frazione di Bedonia, ha subito chiamato i soccorsi evitando che le fiamme si espandessero a macchia d’olio com’è accaduto a Boschetto. Così è finito nei guai un 59enne residente a Bedonia, denunciato dagli uomini della Forestale per incendio boschivo colposo. Anche in questo caso la scintilla che ha innescato il rogo è scaturita da un altro falò di sterpaglie. Ma, e non è un dettaglio insignificante, il 59enne che ha perso il controllo del fuoco ha subito tentato di spegnerlo e ha chiamato immediatamente il 1515, il pronto intervento della Forestale. La macchina dei soccorsi si è messa in moto a tempo record e, grazie alla prontezza dei vigili del fuoco e della Protezione civile, le fiamme hanno danneggiato neanche un ettaro di bosco. Anche in questo caso il 59enne dovrà rispondere di incendio boschivo colposo e rischia fino a cinque anni di reclusione. Ch.Poz.

LE REGOLE DA RISPETTARE

Bruciare le sterpaglie è una pratica agricola diffusa in campagna come in città. Ecco le regole da rispettare. E’ consentita l’attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali, effettuate nel luogo di produzione. Queste attività sempre vietate nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi (luglio-settembre) e, in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche o ambientali sfavorevoli o nei casi in cui possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute. Evitare di bruciare sterpaglie se non si è almeno a duecento metri di distanza dal bosco e dalla strada, bisogna fare attenzione di circoscrivere e isolare l’area da bruciare.