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Via Jacobs

I residenti: «No al campo da calcio nell'area verde»

13 maggio 2016, 07:00

I residenti: «No al campo da calcio nell'area verde»

Chiara Pozzati

Levata di scudi contro il nuovo campetto da calcio nel parco Laghi di via Jacobs: «Col cemento deturpano una delle poche aree verdi ancora intatte e frequentatissime da tutta la città».

Ecco il coro unanime della folta delegazione di residenti che ieri ha letteralmente bocciato il cantiere. Cantiere «spuntato in sordina e pure sotto la pioggia» lamentano gli abitanti che hanno contattato il giornale. E non le mandano a dire all’amministrazione, tantomeno ai consiglieri del Ccv Cittadella.

Pronta la replica dell’assessore allo Sport Giovanni Marani, che cade dalle nubi: «Si tratta di un impianto sportivo “dovuto” alla A.s.d. Montebello, in virtù di una delibera comunale dell’aprile 2007. Parliamo di un accordo stipulato tra l’allora amministrazione e i costruttori dell’area Sant’Eurosia che si impegnavano con 200 mila euro – in virtù degli obblighi del piano attuativo – a finanziare un impianto sportivo da destinare a questa società. Vorrei precisare che il Comune non spenderà nulla e, anzi, essendo i fondi legati all’esecuzione del PUA che secondo le norme deve essere effettuato entro dieci anni dall’atto, c'è il rischio che se entro aprile 2017 non realizzeremo il campo potremmo perdere i 200 mila euro ».

Resta il fatto che il quartiere è sceso in strada a protestare, ha già promosso una raccolta firme anti-lavori, e in programma ci sono due incontri. Il primo questa mattina alle 8,30 a cui parteciperanno alcuni esponenti del Pd. Il secondo questa sera alle 20, sempre di fronte al cantiere della discordia o, in caso di maltempo, nella sede degli Alpini.

«Se solo l’avessero fatto più a monte, sempre nel parco, non avrebbe dato fastidio a nessuno – tuonano le habitué -. Questa è un’area verde tra le più incontaminate, non ci sono spacciatori o altri personaggi poco raccomandabili. I bimbi, gli anziani, i vicini ragazzi disabili di via Casaburi e le mamme coi passeggini approfittano della quiete di questo luogo. Senza considerare il fatto che la Montebello ha già due campi in piazzale Maestri». Tutte critiche e dubbi di cui abbiamo chiesto conto a Marani che precisa: «Stiamo unicamente dando seguito ad accordi precedenti, senza considerare che parliamo di una delle società sportive più antiche di Parma, con circa 500 bimbi che hanno il diritto di allenarsi, in un quartiere in espansione. Si tratta di un campetto in più recintato per sicurezza, con quattro fari per illuminare e un deposito necessario per il pozzetto d’irrigazione, senza opere edili, senza modifiche di quanto già presente. Posizionato nell’area nord-est del parco, ovvero quella più defilata, lontana dall’area cani e giochi bimbi. Costituisce un elemento di presidio ed aggregazione a servizio del quartiere». Ma non era possibile farlo altrove?

«Per la destinazione originaria nell’area verde confinante con viale Du Tillot è scattato l’altolà, perché area golenale». Sulla mancata comunicazione al quartiere l’assessore allo Sport afferma: «in due incontri di quartiere, prima della costituzione dei Ccv, sono stati i cittadini stessi a sollecitare l’amministrazione per non perdere il finanziamento e l’opportunità di realizzare il campo sportivo, poi puntualmente illustrato durante uno dei periodici incontri convocati dal consiglio dei cittadini volontari».