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Paura

Rissa fra stranieri: famiglie in fuga al Wopa

16 maggio 2016, 07:02

Rissa fra stranieri: famiglie in fuga al Wopa

La mattinata era dedicata ai giochi: al massimo, i tanti bambini presenti con i genitori al workout Pasubio avrebbero dovuto pensare a «guardie e ladri». Invece, sono stati costretti ad assistere a un regolamento di conti tra due immigrati in preda alla rabbia e (con ogni probabilità) ai fumi dell'alcol. Nel quartiere San Leonardo, anche una tranquilla domenica per famiglie ha subito l'incursione, oltre che del degrado, della paura e della violenza. Feriti a terra non ne sono rimasti, anche se uno spargimento di sangue c'è stato: lo testimonia il collo di bottiglia sporco lasciato per strada dai due contendenti.

Quella bottiglia, intera, fino a pochi minuti prima era in mano a un immigrato di colore che stava litigando con un altro africano accanto a una panchina a due passi dal Wopa. Una discussione sempre più accesa, alla quale assistevano altri quattro o cinque stranieri: ovvio che lo sguardo di un giovane padre che aveva appena parcheggiato in via Rastelli cadesse sul gruppetto. «Ho subito visto che la situazione stava degenerando: così ho chiamato il 113. Mi è stato risposto che la zona non era di competenza della questura e di telefonare al 112. Cosa che ho fatto subito».

Nel frattempo, i due continuavano a scambiarsi «gentilezze» non solo verbali. Tra loro già volavano spintoni e calci (mentre gli altri si guardavano bene dal fare da pacieri). A un certo punto, le mani e i piedi non sono più bastati. Uno dei due, impugnata una zappa a tre punte e una bottiglia di birra appena svuotata, si è lanciato contro l'altro che, armato «solo» con una catena, ha pensato bene che fosse il caso di evitare lo scontro diretto. «Questo giovane è corso nel Wopa per cercare rifugio».

Ieri mattina era in corso il secondo atto dello «Slegati festival», un appuntamento con «laboratori Lego, giochi furbi, musiche e letture itineranti». Per quanto nutrito, il programma non prevedeva incontri ravvicinati con scene di violenza (ordinaria, per il San Leonardo). I primi ad allarmarsi sono stati i papà e le mamme all'esterno del Wopa con i loro bambini. «Una cinquantina di persone che hanno cercato subito di mettersi a distanza di sicurezza da quei due. La stessa cosa che ho fatto io con il mio bimbo di tre anni in braccio. Non si sapeva che cosa potesse succedere: così, ho di nuovo chiamato i carabinieri».

L'ingresso dei due ha scatenato il panico all'interno del Wopa. «Almeno una trentina di mamme e papà sono corsi fuori, per mettere al sicuro i propri bambini». Più persone avrebbero potuto essere coinvolte, se il fuggitivo e l'altro non fossero usciti quasi subito dall'edificio. «Quello con la catena in mano - prosegue il cittadino - è corso verso via Tonale, sempre braccato dall'altro». Sembra che alla fine l'inseguitore sia riuscito a battere in velocità il rivale. A terra dalle parti di via Tonale sono stati trovati cocci di vetro sporchi di sangue. «Per motivi di famiglia vengo spesso da queste parti - prosegue il cittadino -. Purtroppo il degrado dilaga: segnali di miglioramento, non se ne vedono».r.l.

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