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VARSI

Distrutta la segnaletica

29 maggio 2016, 07:00

Distrutta la segnaletica

Erika Martorana

Frecce direzionali sradicate o spezzate, cartelloni divelti e segnali mandati in mille pezzi. Ancora una volta, il territorio varsigiano è stato colpito da atti vandalici ai danni della cartellonistica e della segnaletica del Cai.

A scoprire l’ingrato ed indecente spettacolo è stato il consigliere di maggioranza, nonché guida abilitata escursionistica del gruppo «Valtaro e Valceno», Giuseppe Zanetti, durante una passeggiata sul monte Dosso.

«Per l’ennesima volta ho trovato tabelle rimosse e danneggiate da stupidi vandali, con addirittura i pali spariti - ha dichiarato - Dopo giornate intere passate nel mio garage a preparare le tabelle; dopo aver lavorato tanto con Flavio Nespi e gli altri amministratori di Varsi per realizzare la carta escursionistica; ed aver trascorso anni interi, il sabato pomeriggio e la domenica mattina, a tracciare gli oltre 50 Km di sentieri del comune, grazie anche all’aiuto di vari volontari, posso dire di essere davvero stanco».

«Vorrei poter incontrare di persona - prosegue Zanetti - chi compie questi atti e potergli dire quanto è ignorante, spiegandogli che, prima di tutto, i sentieri sono a catasto in Regione, e non è rimuovendo le tabelle che si rimuove il sentiero. In più se ci sono i sentieri c’è accesso a finanziamenti per il mantenimento degli stessi».

«Mi sono battuto in Regione contro il Cai- ha proseguito Zanetto - per i diritti di cacciatori e motociclisti: da oggi non lo farò più. Senz’altro ci saranno altri a farlo al mio posto ma non io. Non mi occuperò più della tracciatura dei sentieri: non ne vale la pena».

«Varsi era considerato il comune più progredito della Valceno sotto l’aspetto della sentieristica. Ora grazie ad alcuni vandali siamo derisi dagli altri comuni che stanno tutti seguendo quello che ha iniziato Varsi con il ripristino dei sentieri, mentre qui da noi vengono distrutti! Spero di cuore che questo mio messaggio arrivi a chi di dovere; per qualsiasi chiarimento sono sempre disponibile a parlare di persona».

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