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Lavori

Gli scalpellini? Esistono ancora

09 giugno 2016, 07:00

Gli scalpellini? Esistono ancora

CASSIO

Muniti di mazza e scalpello e guidati dall'esperienza del maestro d'arte e scalpellino Paolo Sacchi hanno imparato le differenti fasi della lavorazione: dal taglio, allo squadro, alla sbozzatura, alla pulizia delle pietre, fino alla finitura.

Porta il segno positivo il bilancio e numerosi apprezzamenti il «Workshop sulla lavorazione della pietra» a Cassio, sostenuto dall'amministrazione comunale di Terenzo e primo dei cinque appuntamenti in calendario dell'ampia offerta formativa organizzata dall'associazione culturale Manifattura Urbana.

Il team di docenti, formato da Paolo Sacchi, Sandro Del Lesto, Filippo Olari, Giovanni Michiara, Paolo Vescovi, Marco Bazzani e Stefano Volta, ha illustrato ai 20 partecipanti le specifiche e le caratteristiche di 3 differenti tipologie di pietra.

Innanzitutto quella locale, di tipo arenario e arenario macigno –la così detta «pietra dei salti del diavolo», tra cui il «mass ladein», cioè la parte sommitale, fine, e utilizzata nei monumenti più noti della Francigena Parmense – e le «arenarie di Scanzo», meglio conosciute come «arenarie di Ostia», anch'esse a grana molto fine, ma più pesanti e compatte e dal colore superficiale grigio omogeneo. Le pietre sono state gentilmente messe a disposizione da Giulia Magnani, che ha ospitato i ragazzi per una visita alla cava «La pietra di Cassio», illustrando loro bellezze e segreti di uno dei luoghi più affascinanti del territorio Parmense.

Ben 35 i manufatti che gli studenti hanno realizzato, dalla differente natura e tipologia: semplici blocchi squadrati, elementi architettonici quali basamenti di capitelli o fregi, elementi di arredo, mortai e, soprattutto, conci e blocchi per costruzione, il prodotto principale creato dagli scalpellini. Spazio infine alla creatività: oltre alla metodologia di lavorazione «standard» è stata infatti offerta ai partecipanti la possibilità di approcciarsi alla materia prima nel modo che ognuno sentiva più vicino alle proprie capacità e inclinazioni. Questo anche grazie all'utilizzo dei differenti tipi di pietra, davvero diversi tra loro per durezza e lavorabilità. Il ricco calendario delle attività formative di Manifattura Urbana prosegue ora a Berceto dove, dal 27 giugno al 2 luglio, si terrà la seconda edizione del Workshop sul Rilievo e la Diagnostica in un borgo medievale. V.Stra.

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