Archivio bozze

ZIBELLO

Restauri al Battistero, ecco com'è

03 luglio 2016, 07:00

Restauri al Battistero, ecco com'è

Proseguono, all’interno della monumentale chiesa parrocchiale dei santi Gervasio e Protasio, i lavori di restauro del Battistero. Un’opera di rilievo commissionata dalla Diocesi di Fidenza e dalla Parrocchia, insieme all’associazione per il Servizio alle chiese dei santi Gervasio e Protasio, sotto l’alta sorveglianza della Soprintedenza alle belle arti e al paesaggio di Parma e Piacenza.

Dopo gli interventi strutturali, realizzati dall’impresa Maggio Salvatore di Zibello, e quelli alle lattonerie eseguite dalla ditta Bianchi & Lavezzini di Roccabianca, ecco che sono in fase avviata i restauri interni della bella cappella, nata come mausoleo dei Pallavicino, dedicata successivamente a san Vincenzo Ferreri e a san Carlo Borromeo, poi sistemata per ospitare il fonte battesimale.

A realizzare il lungo e articolato lavoro è Roberta Dallaturca del laboratorio Terradombra Restauri di San Secondo.

Il Battistero, è impreziosito dagli affreschi del celebre decoratore e scenografo fidentino Girolamo Magnani, particolarmente apprezzato dal maestro Giuseppe Verdi. I restauri in corso stanno mettendo in rilievo l’opera del Magnani ma stanno rivelando anche tutta una serie di sorprese. Infatti il delicato e scrupoloso lavoro di Roberta Dallaturca ha fatto anche riemergere alcune tracce superstiti della primitiva decorazione ad affresco; in particolare un motivo fitomorfo con palmette intrecciate su un fondo blu intenso. Una scoperta significativa perché, una volta in più, va a evidenziare l’importanza a livello sia stilistico che architettonico del Battistero.

I lavori in corso, inoltre, permettono di rendere omaggio, a duecento anni dalla nascita, all’artista Girolamo Magnani e alla sua arte, che all’interno della chiesa si manifesta anche nelle cappelle del Crocifisso e di san Carlo Borromeo e nella grande tela del Calvario che, a sua volta, un importante lavoro di restauro.

Sull’opera del Magnani a Zibello sono state effettuate rilevanti ricerche dal professor Umberto Primo Censi. I lavori in corso, secondo le previsioni, dovrebbero protrarsi ancora per tutta l’estate e richiederanno uno sforzo complessivo di almeno 80mila euro. Per questo don Regolani, nel ringraziare tutti coloro che si sono già prodigati con offerte e iniziative, ha fatto appello alla generosità di tutti affinché si possano completare rapidamente sia i restauri in corso che quelli in previsione. Con l’obiettivo finale di riportare al suo antico e originario splendore l’intera chiesa. P.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA