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Mantova

Schianto dopo la festa: ecco chi erano le tre vittime

04 luglio 2016, 07:02

Schianto dopo la festa: ecco chi erano le tre vittime

C’era chi progettava il proprio matrimonio in autunno, chi desiderava raggiungere i genitori in Inghilterra e chi si preparava a riabbracciare la propria compagna e la propria figlia di pochi anni. A stabilire le responsabilità di quanto accaduto nel tremendo incidente di sabato notte penseranno le forze dell’ordine, ma con quel tragico scontro sulla Sabbionetana se ne sono andati in frantumi i progetti di un’intera vita di quattro ragazzi ancora giovanissimi.

Harkirat Singh, alla guida della Nissan Primera, aveva vent’anni. Aveva studiato all’Ipsia di Parma ed attualmente lavorava come meccanico all’Antares di Fidenza. In passato aveva abitato a lungo, per più di una decina d’anni, a San Secondo. Da poco tempo i suoi genitori si erano trasferiti in Inghilterra e non appena ottenuto il passaporto italiano anche lui era intenzionato a raggiungerli.

Viene ricordato come un ragazzo d’oro ed esemplare dagli amici di Sissa Gursewak Singh, 25enne di Torricella, frazione di Sissa Trecasali dove i genitori e la zia hanno in gestione una grande azienda agricola. Anche lui aveva studiato all’Ipsia di Parma ed attualmente lavorava come programmatore alla Sidel. Amava giocare a calcio e frequentare la palestra di San Secondo. Ed aveva un sogno: quello di organizzare una grande festa alla discoteca Bagarre per il giorno del suo matrimonio, programmato in autunno, con una ragazza indiana residente nel Vicentino.

Altra vita spezzata quella del 27enne Neta Singh, anche lui molto conosciuto ed integrato nella zona di Fidenza.

Ora gli amici indiani del Parmense – Davide, Money, Honey, Boni, Happy, Jasko, Dil e Lucky – si sono stretti alle famiglie dei tre ragazzi e in tanti hanno raggiunto già ieri l’ospedale di Mantova dove lotta tra la vita e la morte un altro ragazzo di trent’anni, residente a Fidenza e giardiniere in un ristorante-agriturismo di Tabiano.

Il trentenne è stato sottoposto a un delicato intervento e resta ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Mantova.

«Si tratta di ragazzi veramente bravi – ricordano gli amici -. Erano entusiasti di assistere al concerto di Ranjit Bawa a Mantova l’altra sera. Ognuno di loro aveva grandi progetti per il proprio futuro. Tutti si sarebbero sposati tra l’autunno e il prossimo gennaio».

Spezzata improvvisamente anche la vita di Luca Bianchi, 31enne originario di Commessaggio oggi residente a Campitello. Luca faceva il camionista alla Cerealsarzi di Commessaggio. Viveva con la compagna Arianna e con la loro bimba di due anni. Sabato notte stava tornando dalla festa dell’Avis di Commessaggio che ieri, per volontà degli stessi famigliari di Arianna, ha continuato con il proprio programma dedicando la serata proprio alla memoria di Luca. c.cal.