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I tigli di via Spezia, belli ma pericolosi

17 luglio 2016, 04:00

I tigli di via Spezia, belli ma pericolosi

Andrea Del Bue

Tigli di via La Spezia: amore e odio. Residenti e commercianti li adorano: gli 81 alberi che fiancheggiano su entrambi i lati la strada sono belli, profumati e d'estate rappresentano un riparo naturale dalla canicola. C'è però il rovescio della medaglia: perdono in continuazione fiori e foglie, obbligando ad un lavoro quotidiano di pulizia. Per non parlare dei rischi: se piove, si crea una melma scivolosa, molto pericolosa per pedoni, ciclisti e motociclisti.

In più, i tombini si intasano, col rischio che la strada si allaghi. Soprattutto quest'anno, come osserva Andrea Zannoni, della Salumeria Zannoni: «In oltre quarant'anni, mai come quest'anno ho visto una produzione tale di fiori e foglie – spiega -. Di solito i problemi insorgono in autunno, ma quest'anno, anche in questo periodo, dobbiamo pulire in continuazione il marciapiede». Il tutto finisce in strada: «Da quando c'è la raccolta differenziata, non abbiamo più il cassonetto del verde. Quindi, come fanno tutti gli altri commercianti, gettiamo le foglie in strada, in attesa della pulizia del Comune, che però avviene raramente: una volta al mese, mentre qui ci sarebbe bisogno di un intervento straordinario, perché il pericolo è costante. Ho chiamato in Comune due volte in un mese, ma non si è visto nessuno». A detta di residenti e commercianti, ci sarebbe bisogno anche di una potatura: «Sono cinque o sei anni che non ne fanno una seria – sottolinea Zannoni -: ci sono rami molto carichi, che potrebbero cedere da un momento all'altro». Guai però a chi tocca i tigli: «Questi alberi rendono la nostra strada una delle più belle di Parma – assicurano Alessandro Pingani e Claudia Zammarchi del bar Gastronomico – e il refrigerio che regalano in estate è impagabile. Ci sarebbe però bisogno di maggiore manutenzione e pulizia». Si amano e si odiano, questi tigli. Per Rosa Santoro, del Market Due Mari, sono una benedizione «perché la frutta non è mai al sole», però «la pulizia della strada dovrebbe essere più frequente». D'accordo anche Eli Elezi del panificio Sapori Nuovi e Cristina Bacchi di Fuoricittà Viaggi, che dicono, praticamente all'unisono: «Sono belli e creano un'ombra fantastica, ma la poltiglia che si crea con acqua, fiori e foglie è molto pericoloso».

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