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Polemica

Via Jacobs: «contromossa» del Comune

22 luglio 2016, 04:00

Via Jacobs: «contromossa» del Comune

Continua il braccio di ferro tra il Comune e i residenti della zona di via Jacobs contrari alla realizzazione del campo da calcio destinato ad ospitare i ragazzi iscritti alla Us Montebello. Il nuovo capitolo della vicenda lo scrivono le due delibere di giunta approvate mercoledì nelle quali viene stabilito che il Comune ricorrerà in appello al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Tar, pubblicata il 13 luglio, che permetteva la ripresa dei lavori, a patto che il Comune versasse una cauzione di 200 mila euro. «La cauzione – si leggeva nell'ordinanza - dovrà essere prodotta presso la Segreteria della Sezione entro giorni 15 dalla pubblicazione dell'ordinanza e con validità fino alla pubblicazione della sentenza di merito». La possibilità di rimettere in moto il cantiere era arrivata dopo lo stop di fine giugno deciso da un decreto d'urgenza emesso dal tribunale amministrativo, che aveva accolto il ricorso presentato da due gruppi di cittadini. La somma di 200 mila euro, veniva specificato nell'ordinanza, dovrebbe servire a un eventuale ripristino dei luoghi, nel caso in cui la sentenza di merito dovesse bocciare definitivamente il campetto da calcio che sta per essere realizzato all'interno del parco Ferdinando Laghi, nella periferia sud di Parma. Ma ai dirigenti comunali l'idea di dover far sborsare all'ente una cauzione per consentire la ripresa delle opere non è piaciuta, come viene specificato nelle due delibere – una per ogni ricorso al Tar presentato dai gruppi di cittadini avversi al progetto – ed è per questo che la giunta ha dato il via libera alla presentazione dell'appello al Consiglio di Stato. Nei documenti viene anche anticipato che l'Avvocatura municipale, con successive determinazioni dirigenziali, individuerà il legale o i legali a cui affidare la difesa dell'ente. P.Dall.

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