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Artigiano scomparso nel nulla da martedì

31 luglio 2016, 07:03

Artigiano scomparso nel nulla da martedì

Nella città che s'avvia in ordine sparso verso il ferragosto la serranda del negozio abbassata da giorni passa quasi inosservata. Non vi compare alcun cartello: niente di niente ad annunciare ferie, restauri o malattie. Non una data di chiusura dell'attività né una previsione di ritorno al lavoro. Anche perché un ritorno - nell'ipotesi più estrema - rischia di non esserci: è quanto teme la stessa famiglia di colui che ha abbassato la saracinesca prima di prendere chissà quale strada, lasciando il buio dietro di sé. Un cinquantenne artigiano del quartiere Pablo, marito e padre di famiglia, è sparito nel nulla da martedì. Abbassata la serranda del suo negozio, chiusa sull'angoscia la porta dell'appartamento nel quale ha vissuto fino a pochi giorni fa: al di là di essa, una moglie e due figli in costante attesa di una notizia, di una voce, di uno squillo di telefono. Segnali che non arrivano.

Sulla scomparsa indaga la Squadra mobile, dopo che la consorte dell'artigiano ha sporto denuncia in questura. Un passo al quale la donna è giunta dopo aver atteso inutilmente per un paio di giorni il ritorno del marito e dopo aver provato un'infinità di volte a ricontattarlo attraverso il cellulare. In un primo tempo, la speranza era che non ci fosse bisogno di interventi esterni, che fosse lo stesso artigiano a tornare, dopo un allontanamento momentaneo. Ma non c'è stato niente da fare. Dopo martedì, l'uomo non si è più fatto vedere né ha mai più risposto al felefonino. Per ora si propende per l'ipotesi che nel dramma non siano coinvolte altre persone: sembra infatti probabile che l'allontanamento da casa sia stato volontario, forse in seguito a un momento di malessere particolarmente grave. Anche se la vicenda presenta alcuni aspetti inquietanti.

Primo fra tutti, quello legato a un episodio avvenuto la settimana precedente la scomparsa del cinquantenne. Qualcuno avrebbe infatti raccontato che di recente l'artigiano avrebbe avuto un forte attrito con un'altra persona: questo è quanto fanno supporre le grida udite anche dall'esterno del negozio la settimana precedente la sua scomparsa. Non è certo che c'entri qualcosa con questo dramma, ma la coincidenza è se non altro piuttosto sospetta. Non si può escludere che l'uomo abbia dei nemici. Anche perché sembra che si sia dedicato - in passato anche con una certa convinzione, purtroppo - a qualcosa che ha rischiato di rovinargli l'esistenza: i videopoker.

Per un certo periodo l'uomo sarebbe stato affetto da ludopatia compulsiva. Una malattia che quasi sempre ha come effetto (e nemmeno troppo secondario) quello di dissanguare le vittime, costringendole spesso ad ammucchiare debiti su debiti. L'artigiano, che continuava a sottolineare di aver chiuso con quel periodo e di essere guarito dalla schiavitù del gioco, pare che invece fosse ancora ossessionato dalla sfida con le macchine mangiasoldi.

Così, anche all'insaputa delle persone più vicine potrebbe essere finito nella rete degli strozzini. Oppure, fingendo una necessità «accettabile», potrebbe aver chiesto prestiti in famiglia: per poi vedere quel denaro sparire nelle spietate fessure dei videopoker senza che ne venisse nulla in cambio.

In questo caso, la causa scatenante dell'allontanamento del cinquantenne potrebbe essere stata la vergogna per le bugie e gli escamotage messi in piedi alle spalle di persone care accompagnata dal peso della sconfitta. Motivi per i quali la famiglia ha vissuto questi giorni terrorizzata al pensiero che l'artigiano possa essersi allontanato anche meditando un gesto estremo. Per questo, ha chiesto aiuto agli investigatori della Mobile.

I poliziotti di borgo della Posta si sono messi subito al lavoro per rintracciare l'uomo, mentre la foto dello scomparso è stata consegnata agli equipaggi della Squadra volante, affinché lo si possa riconoscere se avvistato per strada. Ma fino a ieri dell'artigiano non era ancora stata trovata traccia.