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LEGA PRO

Coppa Italia: il Parma batte il Piacenza in rimonta

08 agosto 2016, 07:00

Sandro Piovani

Pronti, partenza, via: la stagione del Parma è iniziata con la Coppa Italia. E con una vittoria (2-1). Avversario il Piacenza. Due storie simili di fronte: fallimento e la risalita nei professionisti. Dalla D per i crociati, dall'Eccellenza per i piacentini. E storie simili anche nella passata stagione: entrambe le formazioni hanno dominato i rispettivi gironi di serie D, promosse in carrozza. Alla fine ha vinto il Parma, in rimonta. Vittoria meritata, griffata dai suoi attaccanti d'esperienza: Evacuo e Guazzo hanno voluto subito far capire quanto potrà essere importante il loro bagaglio calcistico per il Parma, in questa stagione. Aspettando Calaiò, il cui tesseramento non è ancora stato perfezionato.

La cronaca

Di fronte il 3-5-2 del Parma e un coperto 4-3-3 del Piacenza, con gli attaccanti impegnati sin da subito in un pressing importante e non solo sui difensori crociati ma anche sulla linea mediana. Nel Parma il play centrale è Miglietta con Giorgino e Corapi in mediana. Però, almeno all'inizio, Parma e Piacenza sembrano più impegnate a difendersi che non ad attaccare. Sarà l'emozione del debutto in stagione. A sprazzi si ha la sensazione che i crociati potrebbero essere pericolosi contro un assetto difensivo degli ospiti non sempre impeccabile. Ma il Parma non sfrutta questa la debolezza degli ospiti sino al 24' quando il cross di Nunzella dalla sinistra pesca Coly in area: colpo di testa secco ma centrale e parata in due tempi di Miori. E' la prima conclusione in porta. Il Parma prende coraggio e il Piacenza abbassa i due attaccanti regalando però la propria metà campo ai crociati. Ma il Parma fatica a trovare i suoi avanti: molti passaggi e poca profondità, con Nocciolini e Evacuo troppo bloccati sul fronte offensivo. E con la manovra che fatica a svilupparsi, la fatica è doppia. E il Piacenza in un paio di occasioni si riporta in avanti, creando azioni potenzialmente pericolose ma senza mai tirare verso la porta di Coric. Grazie anche ad un paio di chiusure decisive di Lucarelli. Sino al 39' quando gli ospiti arrivano vicinissimi alla rete con un bel colpo di testa di Cazzamalli che costringe Coric alla gran parata, con deviazione decisiva, in tuffo. Un minuto dopo il Parma risponde con un gran tiro da venti metri di Corapi, fuori di un nulla. Poi è Evacuo che sfiora di testa un cross del solito Corapi e Miori devia di pugno in uscita alta e coraggiosa. L'ultimo acuto però è del Piacenza. Una palla area diventa un assist per Franchi che, appena dentro l'area calcia al volo: il suo diagonale esce di un nulla alla destra di Coric. Il tempo finisce così, con uno 0-0 tutto sommato giusto, fotografia corretta dei primi 45' di gioco.

Secondo tempo

Apolloni e Franzini non cambiano il Parma e il Piacenza: tornano in campo gli stessi ventidue che hanno iniziato la gara. E non cambia nemmeno il copione. Con un equilibrio che sembra assolutamente inattaccabile. Da moviola una sorta di intervento da kung-fu di Silva su Garufo unica vera emozione del primo quarto d'ora della ripresa. Apolloni così prova a cambiare, cerca la velocità di Mazzocchi sulla destra: esce Benassi con Garufo che si sposta sulla linea dei difensori centrali. E proprio da un cross di Mazzocchi arriva il colpo di testa di Evacuo che Miori para bene. Ma a rompere l'equilibrio, quasi inaspettatamente, è il Piacenza. Punizione dalla destra, colpo di testa di Castellana che si stampa sulla traversa: la palla cade in area e prima di tutti arriva Razzitti che, sempre di testa, schiaccia in rete. 1-0 abbondante per gli ospiti, figlio di una dormita generale della difesa crociata. Un vantaggio, quello degli ospiti, che dura solo quattro minuti: cross dalla sinistra di Nunzella, sul secondo palo è appostato Evacuo che stacca bene e spedisce in rete. Anche in questo caso la dormita generale della difesa è stata punita dall'esperienza del centravanti crociato. 1-1 e la partita ritrova il suo andamento lento. Rotto dall'ingresso di Guazzo nei minuti finali. Che trova il gol (eurogol anzi) nell'azione più bella del Parma di tutta la partita. Almeno per come è stata costruita nell'area del Piacenza: cross a cercare Evacuo, assist di testa a centro area e gran tiro al volo di Guazzo, in mezza rovesciata, con la palla che entra sotto la traversa a velocità siderale. Inizia il tempo di recupero con il Parma impegnato a controllare un Piacenza stanco: l'ultimo disperato tentativo degli ospiti è di Taugourdeau con un gran tiro dalla distanza che si alza sopra la traversa e si stampa sui cartelloni.

Avanti così

E al termine di un secondo tempo certamente più emozionante del primo, almeno per i gol e soprattutto per la voglia d vincere messa in campo dai crociati, arriva un successo importante per il Parma: perché era la «prima» ufficiale; perché la squadra sembra già in sintonia; e perché il gruppo ha certamente capito che la stagione non sarà semplice. Squadra avvisata...

L'ANALISI

Miglior esordio il Parma edizione Lega Pro, in questo momento, non avrebbe potuto desiderare. Scordiamoci il gioco, che con le gambe di legno che si ritrovano i giocatori in questo periodo della preparazione non può che essere utopia. Ma una vittoria in rimonta, con un eurogol di Guazzo entrato in campo quattro minuti prima, non può che entusiasmare i circa tremila tifosi che hanno preferito il Tardini alle spiagge della Versilia o alla gita ai Lagoni.

Ed è pure tranquillizzante vedere che Evacuo, pur giocando assolutamente da fermo, chiude il conto con un gol e un assist al suo attivo. Cosa combinerà quando sarà in grado di correre? Senza contare che Calaiò, l'arciere, freme per poter scoccare le sue frecce.

Se il buon giorno si vede dal mattino, insomma, i tifosi crociati possono sognare un'altra stagione entusiasmante. Sicuramente non travolgente come l'ultima, ma sicuramente positiva.

Le note (parzialmente) stonate non sono certo mancate. Coric, per esempio, dopo il pasticcio brutto con il Chievo ha accusato ulteriori incertezze ed ha sicuramente fatto rimpiangere Zommers (e forse anche Fall). Gli esterni di fascia non hanno saputo interpretare al meglio il ruolo e, più in generale, la manovra è apparsa asfittica. Ma a questi difetti si può porre rimedio, visto anche che al debutto in campionato mancano tre settimane buone. E alla chiusura del mercato anche qualche giorno in più. Perché la lista della spesa non si è esaurita con l'acquisto di Calaiò.

Infine consentiteci un bonario rimprovero ai tifosi ritardatari. Arrivare a mezzora dalla partita e poi lamentarsi perché si resta in coda fino a partita iniziata non è molto furbo. Ma per il Parma si fa questo e altro... Paolo Emilio Pacciani

LE PAGELLE

CORIC 6: Una parata salva partita sullo 0-0 e una mezza incertezza sul gol (mal assistito dai suoi compagni di difesa): comunque una gara di carattere, deciso nelle uscite. Un buon segnale per un giocatore che nella passata stagione ha giocato poco o nulla.

BENASSI 6: Interventi decisi come serve in Lega Pro, duro il giusto per questa categoria. Deve trovare la forma migliore.

MAZZOCCHI 5,5: Entra nel finale ma non gioca come sa.

LUCARELLI 6,5: Gran primo tempo, nella ripresa è più spettatore ma si capisce che la sua personalità sarà importante in questa stagione.

COLY 6: Qualche bell'intervento e un paio di ingenuità: fisico e tecnica ottimi per la categoria.

GARUFO 6: Esce alla distanza e finisce come centrale, quando il Parma deve recuperare. Duttile.

CORAPI 5,5: Corsa e movimento e qualche bel tiro dalla distanza, ma a volte tiene troppo palla, rallentando il gioco.

MIGLIETTA 5,5: Gioca da play, la tecnica c'è tutta. Cala troppo alla distanza.

GIORGINO 6: All'inizio fa tutto, poi rallenta: si capisce che sarà un giocatore importante anche in questa stagione.

GUAZZO 7: Pochi minuti in campo e la palma del migliore. Per il gol di classe e gran tecnica e per diventare quel giocatore decisivo che tutti sperano.

SCAVONE 6: In settimana non è stato bene e si vede ma ha piedi e testa buoni che mette al servizio dei compagni.

NUNZELLA 6,5: Esterno vero, con propensione più offensiva che difensiva, macina chilometri e gioca in velocità: un buon esordio al Tardini.

EVACUO 6,5: Sino al gol aveva fatto poco o nulla. Poi la prima rete ufficiale del Parma in questa stagione e l'assist per Guazzo. Determinante per esperienza e per presenza in area: mette sempre e comunque in apprensione gli avversari. E gioca per la squadra.

NOCCIOLINI 5,5: Soffre, come Evacuo, la difficoltà del Parma a costruire gioco per le punte. Di buono ha la corsa e la condizione fisica, che in questo momento della stagione non è poco.

ALL. APOLLONI 6,5: Bravo a non cambiare il sistema di gioco anche quando la squadra rallenta: ha dato sicurezza alla squadra sul lavoro svolto sino ad ora. E sta recuperando Guazzo, che potrebbe essere un acquisto in più della stagione. Senza dimenticare che doveva gestire il debutto al Tardini di molti giocatori. Esperti certamente, ma anche desiderosi di mettersi in mostra sin dalla prima uscita.