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TRAGEDIA

Fontevivo, Coruzzi non ce l'ha fatta

08 agosto 2016, 07:02

FONTEVIVO

Michele Deroma

Non ce l'ha fatta Fulvio Coruzzi, 56enne di Fontevivo rimasto vittima di un drammatico incidente stradale nella tarda serata di lunedì a Castelguelfo: Coruzzi è spirato la notte scorsa all'ospedale Maggiore di Parma, dove era ricoverato in seguito alle gravissime ferite riportate nell'incidente di sette giorni fa. Il 56enne aveva perso il controllo del suo scooter Yamaha Majesty mentre stava percorrendo via Matteotti, che dalla via Emilia conduce sino al centro abitato di Noceto: l'uomo era caduto rovinosamente a terra, riportando gravi ferite in diverse parti del corpo. Tempestivo l'intervento dei soccorritori, subito allertati dagli automobilisti sopraggiunti sul luogo dello schianto: gli operatori del 118 hanno così trasportato lo scooterista in ambulanza al Maggiore di Parma, ma dopo cinque giorni di lotta per la vita nel Centro di rianimazione, il 56enne di Fontevivo è deceduto.

La figura di Fulvio Coruzzi è indissolubilmente legata alla storia del gruppo degli alpini di Fontevivo, di cui il 56enne è stato membro storico e capogruppo dal 2012 al 2015. «Con Fulvio – spiega un commosso Gianni Guerci, succeduto proprio a lui l'anno scorso alla guida del gruppo di Fontevivo – perdiamo un grande amico e una persona che ha lavorato tanto nell'interesse del paese, collaborando con le varie realtà di Fontevivo, come la parrocchia e le sezioni dell'Aido e dell'Avis. Fulvio lascia un grande vuoto nel gruppo degli alpini di Fontevivo e in tutta la sezione di Parma».

Da neocapogruppo delle penne nere di Fontevivo, nel luglio del 2012, Coruzzi aveva avuto l'onore di inaugurarne l'attuale sede. «Teneva a partecipare a tutte le adunate e le manifestazioni promosse dagli alpini sul territorio - ricorda Corrado Azzali, capogruppo delle penne nere di Soragna -. Era una persona piuttosto taciturna, ma si impegnava e trasmetteva tanto, con valori importanti per il nostro gruppo come la presenza alle varie iniziative, la disponibilità e la generosità».

Attualmente, Coruzzi era vice-capogruppo degli alpini di Fontevivo – sezione nata nel 1955 – e continuava a mantenere un incarico in seno alla Protezione civile alpina, di cui era caposquadra e responsabile del magazzino situato a Medesano. Proprio l'incarico nella Protezione civile - con cui il 56enne era intervenuto, come volontario, a L'Aquila e a Finale Emilia, cittadina colpita dal terremoto nel 2012 - aveva portato Coruzzi a ricevere la massima onorificenza conferita nel comune di Fontevivo, ossia il premio San Bernardo, consegnatogli nel 2010 proprio in seguito all'attività compiuta in Abruzzo a seguito del sisma.

«Fulvio Coruzzi è sempre stato di aiuto per la nostra comunità» queste le parole dell'attuale primo cittadino di Fontevivo, Tommaso Fiazza. «Coruzzi ha sempre dimostrato grande disponibilità nei confronti di tutti, collaborando nelle varie iniziative promosse in paese con generosità e volontà, doti del suo caratteristico “spirito alpino”: si è impegnato tanto per il sociale, risultando un esempio per l'intera cittadinanza. Con la sua scomparsa, Fontevivo perde una figura importante». Coruzzi viveva a Bianconese, dove lavorava in un'azienda locale: lascia la moglie Cinzia e i due figli.

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