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Parco Ducale

Laghetto «da incubo»

08 agosto 2016, 07:00

Laghetto «da incubo»

Giovanna Melli

«Nonna guarda quante tartarughine che ci sono, ma come fanno a nuotare qui? L'acqua qui è tutta sporca!» osserva ad alta voce, un attento osservatore alto poco più di un metro, dalla riva del laghetto del Parco Ducale.

Non ha torto il piccolo a stupirsi, l'acqua in quella parte di laghetto, è grigiastra, melmosa e piena di sporcizia. Oltre ai rifiuti “naturali”, come possono essere: rami, castagne, piume e foglie; dall'acqua emergono anche rifiuti “umani” come sacchetti, bottiglie e borse di plastica come quelle della spesa: oggetti molto pericolosi per gli animali che vivono nel laghetto perché nuotando rischiano di rimanere incastrati in questi oggetti pericolosissimi per loro.

Ieri, complice la giornata calda e festiva, in tanti si sono recati a fare un giro al Parco Ducale. In molti praticavano sport correndo lungo i vialoni, alcuni passeggiavano, altri improvvisavano pic nic o si rinfrescavano all'ombra dei grandi alberi: il Parco Ducale è stato un ottimo rifugio per i parmigiani e i turisti rimasti in città, che poteva essere perfetto se non fosse stato rovinato dall'acqua sporca del laghetto che non è passata di certo inosservata. In tanti, infatti, si sono fermati a osservare questo importante specchio d'acqua nel cuore della città, e non hanno potuto tacere su quello che vedevano.

I commenti di chi passeggiava intorno alla riva erano sconsolati e delusi: « Come può essere così sporca? E' un vero peccato!» ha sussurrato una coppia. Presumibilmente sarà stato lo stesso commento di un gruppo di turisti stranieri che, per pochi istanti, si sono fermati a osservare inorriditi quello che dall'acqua melmosa e grigiastra spuntava, per poi andarsene scuotendo la testa.

Fortunatamente la zona “incriminata” sembrerebbe circoscritta a quel lembo di riva, ma ciò non toglie che non è una bella cartolina da lasciare come ricordo a chi, nella giornata di ieri, si trovava a girare intorno al laghetto. E cosa ancor più grave, oltre all'immagine della noncuranza, è il pericolo che corrono tutti gli animali che vivono nel laghetto.

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