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Inchiesta

Vacanze in tempo di Isis

09 agosto 2016, 07:01

Vacanze in tempo di Isis

Patrizia Celi

In questo 2016 cambiano le scelte dei parmigiani in tema di vacanze. La minaccia del terrorismo internazionale si fa sentire, anche se si mantengono stabili gli affari nella principali agenzie di viaggi cittadine.

Non si rinuncia alla vacanza quindi, ma si escludono a priori soggiorni in Turchia, Tunisia e Mar Rosso. «Non c'è alcun divieto da parte della Farnesina a recarsi in questi stati per turismo, ma non riceviamo richieste per queste destinazioni, che non vengono neppure prese in considerazione dai clienti», spiega Maddalena Beltrami di Seven Mile Travel. Il principale flusso di parmigiani, con ogni mezzo, sembra rivolgersi verso le coste della penisola, in particolare quelle delle isole: Sicilia e Sardegna sono prese d'assalto, al punto da rischiare il collasso in questo mese di agosto, considerando che quest'anno sono stata meta privilegiata anche di tedeschi e francesi, dirottati in Italia, in quanto considerato paese più sicuro di altri, in grandi gruppi dai loro tour operator nazionali.

In generale, da Francia, Germania e Inghilterra c'è stata infatti la tendenza ad occupare in massa le coste mediterranee ancora “libere” dall'incubo terrorismo. Così Italia, Grecia e le isole Baleari lin Spagna a fanno da padrone in questa estate del 2016 e la nostra penisola spicca per il tutto esaurito in agosto, nonostante i prezzi molto elevati. Sono numerosi anche i parmigiani che si recano in Grecia, ma senza neppure tenere in considerazione le isole rivolte verso la Turchia. Grande attrattiva generano anche le isole spagnole, in primis le Baleari, meta di tante famiglie alla ricerca di spiagge incontaminate e di giovani propensi al divertimento sfrenato. «Inoltre è in atto una vera riscoperta delle Canarie, nonostante i prezzi si mantengano piuttosto alti rispetto ad altre destinazioni – spiega Silvia Burcotti di Tentamagie Tour - Sull'onda del gradimento dei clienti, i grandi tour operator stanno costruendo sulle isole nuove strutture e anche le compagnie aeree hanno aperto tratte». «Non abbiamo informazioni riguardo ai flussi di turisti che scelgono la costa sud della Francia o che optano per le vacanze in montagna – spiega Silvia di Planetario – Di solito per raggiungere queste zone i parmigiani si affidano al “fai da te”, senza passare dall'agenzia”. Alla faccia della crisi, sono tanti anche i parmigiani che optano per vacanze transatlantiche, magari riducendo di qualche giorno il soggiorno. Oriente, Africa del sud e territori incontaminati come la Namibia sono destinazioni richieste, ma sono sempre numerosi anche i turisti che si recano negli Stati Uniti». «I soggiorni oltreoceano sono scelti da chi ha la possibilità di alzare un po' il budget e così vivere una vera vacanza senza pensieri, come dovrebbe sempre essere” dice Lorenzo Zanichelli di L'onda perfetta. Così anche i budget delle agenzie viaggi risultano in pareggio, se non addirittura in rialzo.

«L'insicurezza legata alla minaccia del terrorismo non ha frenato i turisti, che hanno modificato le scelte anche per motivazioni economiche - spiega Stefano Albertini di Simoni Viaggi – In fondo il viaggiatore è un po' fatalista. E se un viaggio fosse gratuito ci sarebbe la coda per prenotare, indipendentemente dalla presunta sicurezza della destinazione».

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