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Solignano

«I due milioni? farei beneficenza»

10 agosto 2016, 04:00

«I due milioni? farei beneficenza»

Valentino Straser

È ancora buio fitto sul nome del vincitore di due milioni di euro. A Solignano, anche ieri, non si parlava d’altro nei bar, per la strada, nei negozi, sui social network.

Alla perentoria domanda: «Cosa faresti con due milioni?», la maggior parte della gente rispondeva: «Cosa farò», concludendo la frase con il sorriso sulla bocca. Ieri la tabaccheria Calzetti è stata pacificamente invasa da giocatori che hanno tentato, ancora una volta la sorte, purtroppo senza esito positivo. «Speriamo che la somma sia stata vinta da una persona che si trova in difficoltà», commentavano i più. Nella tabaccheria, ha posto l’accento il gestore, Roberto Calzetti, è frequentata da persone semplici e la probabilità che la fortuna abbia baciato una persona modesta è decisamente alta.

Ascoltando le opinioni della gente, il sogno ricorrente è rappresentato dal sostegno al volontariato e da opere per il paese. «Innanzitutto, spiega Caterina Belisardi, commerciante e presidente della Pro Loco, contribuirei a sistemare il paese e sosterrei la ricerca a favore dell’Ospedale dei Bambini di Parma». Due milioni sono tanti, spiega Alberto Anelli, referente del Comitato Bontà dell’Appennino, «e dopo il primo momento di sbandamento nascondo il biglietto e ci dormo sopra fino alla riscossione. Metà della somma la darei ai miei figli, cinquecento mila euro in giro per il mondo a gustare piatti tipici e vini e poi finanzierei un’area attrezzata per il comune di Solignano per organizzare feste, vista l’attività della Pro Loco che merita un luogo adeguato. Solignano è infatti uno dei pochi comuni a non avere nulla del genere. Inoltre donerei un’auto all’associazione Noi per Loro per l’opera meravigliosa che svolgono».

Dello stesso avviso è anche Davide Anelli, architetto: «Con quella somma sosterrei numerose iniziative a favore del paese e con una parte della somma viaggerei per gustare piatti tipici di tutto il mondo». L’amore per il paese è espresso anche da Alessandro Ferrari, studente: «Comprerei il paese e finanzierei una squadra di calcio di Solignano».

Il sogno più bello, prosegue Romina Papandrea, impegnata nel volontariato, «è quello di dare i soldi alle associazioni, in particolare all’Assistenza pubblica. Poi acquisterei una bella motocicletta». Simone Padovani, appena entrato nel mondo del lavoro, acquisterebbe «una casa per creare maggiori agi alla famiglia», quindi destinerebbe parte della somma ai viaggi».

«Devolverei 500mila euro a favore dei bambini abbandonati di una struttura del Madagascar – spiega il consulente Franco Notti – e sistemerei la chiesa di Specchio e un paio di case del ‘700 nella zona di Massari». Conclude Antonia Pettenati, pensionata, «userei i soldi per l’acquisto di ausili sanitari per il paese e la Pubblica Assistenza, oltre a viaggiare. Mi auguro, conclude, che chi ha vinto quella somma pensi alle associazioni e sostenga il volontariato».