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Scuola

Trasferimenti «strani», il valzer dei prof

10 agosto 2016, 07:01

Trasferimenti «strani», il valzer dei prof

Carla Giazzi

Docenti con la valigia. Si va ultimando il piano dei trasferimenti degli insegnanti per l'anno scolastico 2016/2017 e anche a Parma, dicono i sindacati, si verifica un disagio per i docenti neo immessi in ruolo lo scorso anno, quelli che hanno ottenuto la cattedra in virtù delle assunzioni straordinarie previste dalle fasi B e C della «Buona scuola».

Queste assunzioni erano state fatte su scala nazionale, portando i precari che aspiravano al posto fisso anche lontano da casa. Adesso, per loro, era arrivato il momento, con il piano di mobilità straordinaria tra province, di avere la sede per i prossimi tre anni e, magari, un avvicinamento ai luoghi d'origine.

Hanno inoltrato domanda al sistema informatico del ministero dell'Istruzione e indicato, in ordine di priorità, 100 ambiti territoriali (insieme geografico di scuole) e 100 province.

Ma pare che il sistema abbia fatto degli errori. Secondo i sindacati, per ora sono una decina i casi verificati di docenti, per lo più maestri, che erano in servizio lo scorso anno nel Parmense e che saranno trasferiti in un'altra provincia - Lombardia, Veneto, Piemonte - in modo inspiegabile.

Anche perché a Parma ci sono 41 posti di scuola primaria liberi sull'organico di diritto e su quello potenziato e quindi c'è la possibilità di assorbire gli insegnanti. Al momento sono usciti i trasferimenti per i docenti delle scuole dell'infanzia, elementari e medie, non per le superiori.

«Alcuni casi sono clamorosi - precisa Simone Saccani, segretario generale di Flc Cgil Parma -: docenti con un punteggio più alto assegnati a sedi diverse da Parma e viceversa. Addirittura, a due insegnanti non è stata assegnata alcuna sede in tutta Italia».

Per il sindacato, questa è la prova che si è verificato un errore nel sistema informatico preposto all'assegnazione. «Il Miur – aggiunge Salvatore Pizzo, coordinatore di Gilda insegnanti Parma – dovrebbe far conoscere l'algoritmo utilizzato». I sindacati hanno chiesto di rivedere i movimenti, ma il ministero non sembra intenzionato a farlo, sostenendo che nel complesso la procedura si è svolta regolarmente. «Su questa situazione c'è stato un confronto con i sindacati – afferma il provveditore Maurizio Bocedi -. Come amministrazione, stiamo attivando tutte le procedure, definite a livello ministeriale, per verificare le situazioni che sembrano presentare degli errori. C'è tutto l'interesse a farlo», conclude Bocedi, senza dimenticare le richieste che sono andate a buon fine.

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