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Lutto

Collegio Europeo, morto il direttore

11 agosto 2016, 09:31

Una morte improvvisa, forse provocata da un arresto cardiaco, ha colto l'altra notte a Bruxelles, dove si trovava per motivi di lavoro nonostante il periodo ferragostano, Alfonso Mattera, direttore scientifico del Collegio europeo dal 2003. Una scomparsa che è arrivata mentre già Mattera stava organizzando il prossimo anno accademico del Collegio europeo, istituzione che lo ha visto in prima linea nell'impegno per la sua valorizzazione, in particolare da quando è stata trasformata da consorzio in Fondazione all'inizio degli anni 2000. Il presidente del Collegio europeo Cesare Azzali sottolinea «il profondo rapporto che legava Mattera alla nostra città, nonostante lui fosse originario di Ischia e abbia svolto praticamente tutta la sua carriera lavorativa a Bruxelles, all'interno delle istituzioni dell'Unione europea, dove è arrivato a ricoprire importanti incarichi di responsabilità». Alfonso Mattera ancora oggi era consigliere speciale della vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, dopo che in passato era stato a fianco del presidente Romano Prodi e dei vicepresidenti Franco Frattini e Jacques Barrot. Inoltre era docente al Collegio Europeo di Bruges e alla Luiss di Roma. All'attivo ha una lunga serie di pubblicazioni sul tema dell'Europa, culminata pochi mesi con la sua ultima fatica che nel titolo riassumeva idealmente la sua filosofia: «La nostra europeità». Mattera, che aveva assunto nel 2003 l'incarico di direttore scientifico del Collegio europeo era legatissimo all'istituzione parmigiana, come testimonia Azzali: «In questi 13 anni ha lavorato incessantemente per la sua crescita - sottolinea Azzali - facendo in modo di ottenere la collaborazione di docenti di prestigio e cercando allo stesso tempo di offrire un servizio importante agli studenti in modo che, oltre a quanto previsto dai corsi, apprendessero qui anche l'attaccamento per l'Europa e per le istituzioni europee di cui Mattera era un convinto sostenitore». Molto forte anche il legame che nel tempo lo aveva unito a Parma: «Il fatto che la nostra città avesse avviato e sostenuto un'iniziativa come questa - prosegue il presidente - lo aveva colpito da subito. E proprio per questo si era impegnato a fondo e continuava a farlo per diffondere la conoscenza del nostro Collegio europeo a Bruxelles e in tutti i settori dell'Unione europea. A lui dobbiamo la presenza di tanti relatori di assoluto prestigio alle cerimonie di inaugurazione dei vari anni accademici dove abbiamo avuto come ospiti da presidenti di commissione a commissari di grande rilievo». Azzali svela anche una piccola curiosità: «Di Parma aveva imparato ad apprezzare anche i nostri prodotti gastronomici ed è stato lui stesso a svelarmi che in diverse occasioni aveva utilizzato prosciutto e Parmigiano portati di persona a Bruxelles come ulteriore “arma” di persuasione nei confronti delle personalità che voleva convincere a diventare nostri docenti oppure a venire come relatori». Mattera va poi ricordato come «un convinto europeista che credeva profondamente nell'Europa e negli europei anche come fattore di aggregazione di fronte alle problematiche globali degli ultimi anni. E ha portato queste sue convinzioni all'interno del Collegio Europeo, facendolo crescere in prestigio e in autorevolezza. Per questo avrò e avremo sempre un ricordo affettuoso della sua persona e dobbiamo dirgli grazie per quello che ci ha dato». Commosso anche il ricordo di Alfredo Alessandrini, che dal 2007 è direttore amministrativo del Collegio europeo: «Lo avevo conosciuto da direttore della Provincia all'epoca della trasformazione del Collegio in Fondazione, ma dal 2007 l'ho avuto a fianco nel mio lavoro e devo dire che aveva una competenza specifica sull'Europa e le sue istituzioni davvero difficile da riscontrare in altri. I nostri rapporti sono sempre stati ottimi e da lui arrivavano sempre spunti e progetti per sviluppare l'istituzione. E sottolinerei il suo attaccamento all'Europa dei popoli, un'idea che cercava di trasmettere anche agli studenti».

Il ricordo degli ex studenti

A ricordare Alfonso Mattera è anche, a nome dell'associazione degli ex allievi del Collegio Europeo di cui è presidente, Marco Baldassari, che oggi fa parte del comitato scientifico dell'istituzione. «L'associazione ex allievi, tutti gli studenti e gli amici del Collegio europeo si uniscono al cordoglio per la scomparsa del professor Alfonso Mattera. Siamo addolorati per la perdita di un maestro che ha saputo profondere tanto impegno e passione nell'animare l'attività del Collegio, portando a Parma un corpo docente di altissimo livello e conoscenze a cui tutti dobbiamo sentirci debitori e che costituiscono il suo più importante lascito. Con acceso spirito europeista, amava sempre definirsi un militante dell'Europa unita, irriducibile lavoratore nel “cantiere Europa”, sempre attivo e combattivo, tenace. “Non ci sono sconfitte se non quelle che si accettano”, ripeteva spesso ai suoi studenti. Vogliamo tenerci nel cuore il suo insegnamento, unito all'idea di un fare concreto: essere visionari, ma portare a termine un progetto. Sappiamo che gli avrebbe fatto molto piacere essere salutato con queste parole di Paolo di Tarso, riprese anche da Altiero Spinelli e con cui il professor Mattera amava concludere le sue lezioni di Storia dell'integrazione europea: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia». Un caro saluto, professore».

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