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Poste, arrivano le proteste

11 agosto 2016, 09:31

Poste, arrivano le proteste

Chiara Pozzati

Ricordate il parco di via Micheli? Rimasto chiuso fra le polemiche generali, riaperto un anno fa, con due giochi “avveniristici” frutto del progetto partecipato “Tutti in gioco”, lanciato da Save the children Italia, in collaborazione con Comune, scuola Micheli, Uisp e Csi? Bene, ricordate tutto?

Potete anche dimenticarlo. A distanza di un anno esatto il parco è diventato a misura di vandali più che di bimbi. Uno dei giochi – quello costituito da una serie di tubi e pensato per il parkour – è stato tolto direttamente dall'amministrazione a seguito di un incidente. Un bimbo è infatti finito a terra un mesetto fa e purtroppo è stata la prova che veniva utilizzato dai più piccoli, piuttosto che dagli adolescenti avvezzi a questa disciplina. Morale: dopo la paura, i lividi, la pratica di risarcimento, è stato rimosso – per il sollievo di molti – e non verrà ripristinato.

E da fiore all'occhiello del quartiere, questo fazzoletto verde si è trasformato in un immondezzaio. I giochi affondano nel degrado, il parco è stato sfregiato dai vandali ben due volte e trasformato in terra di nessuno. Cocci di bottiglie di vetro fanno capolino accanto alle altalene, cartacce e plastica sono disseminate tra i ciuffi d'erba bruciati dal sole. Il panorama è desolante: mentre ciurme di bimbi caracollano tra la montagnola e la miniparete da arrampicata, c'è da fare un vero e proprio slalom per evitare i rifiuti a terra.

Il quartiere è diviso: da un lato si grida allo scandalo. «Possibile che nessuno si degni di passare a pulirlo?» e ancora: «I giochi sono pericolosi e sporchi». Dall'altro c'è chi punta il dito contro l'inciviltà diffusa di questo spicchio di San Leonardo. «D'altronde se i genitori per primi non impartiscono un'educazione e lasciano le cartacce sulla panchina o a terra, cosa possiamo aspettarci?».

A proposito di vandalismi: i soliti idioti hanno devastato per ben due volte il sistema d'irrigazione e lacerato il telo posizionato a mo' di serra che avrebbe dovuto favorire la crescita dei cespugli alle spalle della montagnola. La follia distruttiva ha mandato in fumo non pochi quattrini della comunità, oltre alla speranza di veder abbellito il parco che oggi è sinonimo di degrado. Abbiamo chiesto conto della situazione all'assessore al Verde pubblico Gabriele Folli. «Giusto ieri, sulla scorta delle segnalazioni che abbiamo raccolto, ha mandato gli operatori per un repulisti extra, con svuotamento dei cestini annesso. Chiederò comunque ad Iren di prestare particolare attenzione alla pulizia del parco – assicura - e verificheremo con i tecnici del settore Ambiente che i servizi resi in quell'area siano conformi a quanto previsto dal contratto di servizio stipulato con la multiutility».

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