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LEGA PRO

Simonetti cerca spazio

18 agosto 2016, 07:00

Simonetti cerca spazio

Paolo Grossi

Dopo aver centrato alcune traverse nello scorso campionato, Lorenzo Simonetti, centrocampista gialloblù classe 1996, era riuscito a segnare un bel gol a san Sepolcro, nella sfida dei play-off contro il Gubbio, che però alla fine è stata l'unica gara persa in stagione dal dal Parma. Nel frattempo però era lievitato lo spessore del suo savoir faire in campo, al punto che lo staff tecnico lo ha voluto riconfermare in questa stagione in cui, pur non essendoci l'obbligo di schierare dei giovani, il tetto dei 16 over obbliga i club ad avere un buon gruppo di under in rosa. E così Simonetti si gode un'altra stagione nel Parma.

«Noi giovani sappiamo che potrebbe esserci poco spazio in campo, anche perché qui si punta a vincere sempre, ma è una situazione che viviamo bene. La concorrenza è tanta, ma se è sana non fa altro che bene, ci spinge a dare il meglio sia in allenamento che nelle partite.  Per noi giovani dev'essere un onore giocare in Lega Pro con una maglia del genere, e quindi daremo sempre tutto in allenamento e nelle partite per far vedere al tecnico che ci siamo, che siamo pronti».

Ormai è più di un mese che si corre e si suda...

«Abbiamo iniziato con il ritiro, Collecchio - abbiamo lavorato molto bene mettendo benzina nelle gambe, ed ora siamo pronti per la Coppa Italia e poi per iniziare il campionato la settimana dopo».

Ci sono però alcune novità rispetto al lavoro dell'anno scorso. La prima è sul piano tattico.

«Sì, stiamo provando il 3-5-2 che l'anno scorso non abbiamo mai utilizzato, ma abbiamo le caratteristiche per farlo.   Noi centrocampisti nel 3-5-2 dobbiamo farci vedere con gli inserimenti e a me piace molto cercare la via del gol, provare la giocata, quindi sono contento. Spero anche di segnare con più frequenza. Direi che rispetto all'anno scorso con questo modulo siamo più coperti sulle fasce, magari il punto debole è che davanti siamo di meno e quindi creare trame di gioco diventa più complicato quando si attacca».

Altra novità è il fatto che si gioca in una categoria superiore e si affrontano compagni, in allenamento, e avversari, in partita, di levatura superiore.

«Si, è una cosa che si sente: il ritmo negli allenamenti è più alto, l'intensità è più alta, il salto di categoria c'è. I nuovi acquisti? Mi ha impressionato in particolare Calaiò: è arrivato tra gli ultimi ma si vede che è un giocatore di un'altra categoria. Fa le cose con una semplicità incredibile. Questo senza nulla togliere agli altri, che sono tutti giocatori molto validi».

A centrocampo, a parte Scavone, l'ossatura è la stessa dello scorso anno.

«Siamo stati riconfermati in blocco, e la cosa dev'essere un motivo di soddisfazione per noi. Scavone peraltro è un ottimo giocatore, che senz'altro ci aiuterà a centrare l'obiettivo che ci siamo prefissi, cioè la promozione».

Giocando a tre in mezzo al campo potrà fare il centrale o l'interno.

«Ho sempre ricoperto, finora, il ruolo di mezzala, però potrei fare anche il play, credo che potrei avere le caratteristiche per farlo».

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