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Emergenza

Allarme a Varsi, manca l'acqua

19 agosto 2016, 07:00

Erika Martorana

Niente acqua. Il comune in questione è quello di Varsi, dove, da oltre 20 giorni, in alcune zone, a detta degli abitanti, sembra di vivere in un paese del Terzo Mondo. Sotto accusa, Montagna 2000, la società che gestisce i servizi idrici e che, va detto, da tempo sembra non rispettare i propri doveri - numerosi, nel corso di questi mesi, sono stati, infatti, i disservizi in diverse parti del Parmense, quali, ad esempio, alcune frazioni di Bardi e Fornovo -, mentre gli utenti continuano a pagare le bollette. A sentire i commenti, a dir poco indiavolati, di abitanti e turisti rimasti «a secco» proprio nel periodo di maggior affluenza, sembra che questa situazione gravissima sia ormai divenuta una prassi, nel periodo estivo. A nulla è servito, dunque, il divieto all'utilizzo dell'acqua potabile per usi diversi da quelli domestici ed igienici, imposto tempo fa, su tutto il territorio, da un'ordinanza comunale: l'acqua non c'è, per nulla. Ed oltre alla forte emergenza idrica, che ha costretto il Comune a dotarsi di autobotti per poter minimamente disporre di questo bene primario, i cittadini devono fare i conti anche con promesse non mantenute e fantasiose rassicurazioni che, puntualmente, si rivelano false. Ed il nervosismo impazza, soprattutto dopo il recente ed inutile incontro pubblico, tenutosi presso il Municipio varsigiano, con i responsabili di Montagna 2000: «Anche oggi l'acqua è mancata - ha scritto, ieri, su Facebook, un residente-. Come è vero che ci sono problemi da risolvere sulla linea, è anche vero che non bisogna prendere in giro gli utenti. Doveva seguire la risoluzione dei problemi abbastanza celermente dopo la riunione pubblica farsa di settimana scorsa visto il ferragosto che incombeva per famiglie, esercizi commerciali etc. Ma campa Montagna 2000 finché l'utente pantalone paga la bolletta. Magari se fosse anche solo parzialmente privata, la società sarebbe stata e sarebbe gestita meglio. Non c'è la controprova ma sta di fatto che nel 2016 a Varsi manca l'acqua un giorno si e anche l'altro. Che vergogna». Non basta: le rare occasioni in cui l'acqua ha fatto ritorno all'interno dei rubinetti, rigorosamente di notte o la mattina all'alba, era di color marrone: «Dicono che mandano cisterne per riempire i serbatoi- ha raccontato una giovane cittadina-, ma qui l'acqua non esiste. Alla riunione sono state dette tante bugie ed idiozie, prese in giro, per non dire altro. La gente è imbestialita: paghiamo più soldi al metro cubo che a Milano e abbiamo le sorgenti, ma non ci dicono nemmeno perché non c'è acqua e continuano a farsi beffa di noi dicendoci che stanno provvedendo, e, invece, niente! Non ci si può lavare- ha spiegato-, gli esercizi non possono lavorare e gli anziani sono disperati. Non si può nemmeno andare in bagno, niente di niente: sembra di vivere in un campo profughi con secchi e bottiglie! L'acqua è un bene primario, del demanio, e noi la paghiamo per un servizio fantasma!».

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