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Fidenza-Salsomaggiore

Pincolini: «Basta campanili, sì alla fusione»

19 agosto 2016, 07:00

Salsomaggiore: fusione sì o no? Interviene sulla questione Vincenzo Pincolini, preparatore atletico, origine borghigiana e salsese d'adozione.

«Certo sono nato a Fidenza, vivo contento a Salsomaggiore ma soprattutto vivo fra i due paesi come fossero uno solo. Da casa mia in auto in sette, otto minuti scendendo da Costa Marenga sono a Fidenza. Con la bella stagione usavo (quando si poteva) il ponte pedonale sul Ghiara e in bici, via l'argine dello Stirone, in 20/25 minuti arrivavo in centro a Fidenza . Abituato a vivere per motivi di lavoro in città grandi, queste distanze e questi tempi mi sembrano risibili. Cultura e abitudini diverse? Forse la nostra generazione (io sono nato nel ‘54), ma vedo mia figlia, i suoi amici e tanti altri giovani che ormai si spostano con maggior facilità e vivono un territorio dove anche Parma è vicinissima. Leggo in questi giorni tutta una serie di considerazioni legate al fatto che Salso ha (o forse aveva) un'economia turistico termale e Fidenza industriale e legata ai servizi e altro. Per me moltissime di tutte queste cose sono legate al fatto che .... siamo vecchi . L'Italia sta morendo di vecchiaia, non riusciamo a cambiare nulla (dalle riforme alla cultura ..... alle abitudini) e sempre di più i nostri giovani devono andare all'estero per trovare quelle opportunità che il nostro Paese non riesce più ad offrire».

Pincolini si chiede che cosa c'entra tutto ciò con la fusione Salso Fidenza? «Per me c'entra eccome . Reduce da una serie di viaggi dentro e fuori l'Europa, ho avuto modo di vedere come in altri Paesi, in molti altri Paesi, tutta una serie di cambiamenti epocali stanno cercando di aiutare le varie economie a muoversi. E al centro dei cambiamenti sempre ci sono le semplificazioni. Burocratiche e amministrative. Comuni diversi che mettono in piedi piani di viabilità e trasporto pubblico. Comuni diversi che si organizzano in campo scolastico, sanitario e gestionale per ottenere sì riduzioni di spesa ma soprattutto per dare servizi più efficienti ai cittadini. Che sempre meno sono, nel nostro caso, fidentini del sasso o salsesi autoctoni ma che hanno tutti i diritti di avere più servizi e soprattutto più servizi efficaci».

Poi le considerazioni di Pincolini si spostano sull'ospedale di Vaio, che prende ad esempio: «Dovrebbe essere l'eccellenza che ci fa capire come una cosa a metà strada è di tutti e soprattutto comoda per tutti. Avessimo un solo Palazzo dello Sport adatto sia a grandi manifestazioni sia allo sport di base, avessimo insieme percorsi pedonali (pensate a quello da Fidenza verso Vaio e a quello da Salso verso Ponte Ghiara diventati una “palestra” frequentatissima per tutti e due i paesi), avessimo un'apertura verso il nuovo e non un pensiero sempre rivolto al come eravamo ed ecco che tutto diventerebbe più facile . Il nome? Che problema ci sarebbe se nel comune Val Stirone ci fossero gli abitati di Fidenza e Salsomaggiore? Sicuramente, come dice Andrea Massari, sindaco di Fidenza, non ci si deve mettere insieme solo per condividere risparmi ma, dico io , nemmeno bisogna rinunciare alla fusione perché siamo (o meglio eravamo) due comunità diverse con diverse economie, come dicono in tanti. Certo - continua il preparatore atletico - occorrerà lavorare tanto per condividere molto ma se un pensiero così si estendesse a tutta la nazione sicuramente si andrebbe verso una Italia più moderna, meno fatta di campanili e soprattutto più funzionale ed economica».

«Filippo Fritelli e Andrea Massari, sindaci giovani e con la voglia di lasciare un segno, hanno sicuramente un po' di paura del giudizio dei cittadini, ma hanno anche tanta voglia di andare velocemente verso lo snellimento perché lo considerano un percorso virtuoso verso il futuro. E questo gli fa onore. Io, che sono impegnato anche nelle organizzazioni sportive - prosegue Pincolini - già da tempo vado dicendo e constatando come non si possa far nulla senza sinergie. Faremo Italia-Turchia under 19 al Ballotta, e le squadre saranno ospitate a Salso. Lo scorso anno i Campionati italiani universitari si svolsero addirittura fra Salso, Fidenza e Noceto . E questi tre comuni insieme sarebbero davvero un bel bacino. Sindaci come Andrea Censi (nessuno come lui conosce quelle terre) sono riusciti a mettere insieme i due “quartieri” di Polesine e Zibello e vogliono andare oltre. Nella Bassa est il mio amico Romeo Azzali si muove da tempo verso altre aggregazioni. Si parla di sostenibilità di gestioni, di economie di scala, di semplificazioni e ancora tiriamo in ballo campanili e appartenenze che sono state superate dal tempo che passa».

«Ai nostri figli e soprattutto ai nostri nipoti - conclude Pincolini - lasceremo un Italia probabilmente più povera. Cerchiamo almeno di far sì che la stessa Italia diventi meno complicata e più pronta a cambiamenti che tantissimi altri Paesi stanno facendo o hanno già fatto. E per concludere mi piacerebbe davvero sentire il parere di tanti giovani che studiano a Fidenza, si divertono anche a Salso e soprattutto hanno la curiosità di girare il mondo e confrontare le nostre terre con il resto del mondo».S.L.

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