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La storia

Auto non assicurata: clochard senza «casa»

20 agosto 2016, 07:02

Gian Luca Zurlini

Questo è il racconto di una storia triste. Di un senzatetto che aveva «messo su» casa sotto il tetto di un'auto di proprietà di un conoscente, che da qualche mese era in sosta in un piccolo e nascosto parcheggio pubblico di via Magnanini, una piccola strada del quartiere Colombo nella zona di via Benedetta.

Ma giovedì sera, all'improvviso, al 52enne A.S. è letteralmente crollato il mondo addosso quando, dopo una giornata trascorsa facendo qualche lavoretto, è tornato «a casa»: l'auto, infatti, non era più al suo posto, trasportata via da un carro attrezzi dopo che l'implacabile «autodetector» della Polizia municipale aveva riscontrato che quella vettura aveva l'assicurazione scaduta. Il problema è che però quel carro si era portato via non solo l'auto, ma anche medicine salvavita, effetti personali e abiti, insomma tutta la vita del senzatetto Al quale hanno raccontato quello che era accaduto alcuni residenti di un condominio vicino che da tempo si erano abituati alla sua silenziosa e tranquilla presenza cercando anche di aiutarlo per quanto potevano.

A quel punto è scattata una sorta di gara di solidarietà che si è inizialmente rivelata a ostacoli. I residenti del condominio, infatti, dopo che avevano inutilmente cercato di fermare il lavoro del carro attrezzi, hanno chiamato il numero d'emergenza dei vigili urbani per capire dove l'auto era stata portata e recuperare almeno i medicinali. Ma le risposte erano state secche e , a dire dei residenti, anche sgarbate, con tanto di cornetta attaccata. E così per oltre due ore, il senzatetto, che ci teneva a far sapere di essere incensurato e di essere una persona onesta, è stato in preda alla disperazione: nessuna traccia della vettura, e dunque niente medicine e neppure un rifugio per la notte, fortunatamente tiepida di questi tempi. Alla fine, però, la pattuglia di turno dei vigili urbani è tornata sul posto, probabilmente allertata dalla centrale operativa, riportando anche allo sfortunato senzatetto alcuni dei medicinali che gli servivano con urgenza. Ma il lieto fine non c'è comunque stato: perché la legge è legge e la «casa-auto» è rimasta sotto sequestro nel deposito dell'officina. E potrà uscirne soltanto quando qualcuno la «riscatterà» dimostrando di aver pagato l'Rca auto e la multa. E A.S., il 52 enne che si era fatto benvolere in questi mesi dai residenti di via Magnanini per la sua operosità e tranquillità, è scomparso, inghiottito nel buio della notte parmigiana dopo aver rifiutato la possibilità di essere ospitato in un dormitorio («ci sono già stato abbastanza») e anche quella, offerta dagli agenti, di una chiamata al «118» per un'eventuale visita in ospedale che sarebbe anche servita per trascorrere la notte («sto bene, grazie»), le sue parole. Ieri il senzatetto non si è più fatto vedere in via Magnanini, dove aveva trovato «casa». E da cui è stato «sfrattato» da una norma applicata correttamente e che non può considerare un'auto come «abitazione».

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