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LEGA PRO

Saporetti alla carica

20 agosto 2016, 07:00

Saporetti alla carica

Valentina Cristiani

«Sono in salute, gli infortuni sono solo un lontano ricordo» - esordisce così il difensore Lorenzo Saporetti, forlivese, classe '96 in conferenza stampa - ad inizio ritiro avevo ancora qualche problemino, invece ora tutto a posto. Sono a regime e pronto per questa nuova stagione sportiva».

Quest'anno è passato dalla serie D alla Lega Pro, ha notato il salto di categoria?

«Si nota già solo negli allenamenti per i giocatori che sono venuti e con cui ci alleniamo. Giocare contro Nocciolini, Evacuo, Calaiò in allenamento è bello ed entusiasmante ma, al contempo, anche impegnativo».

Chi dei tre l'ha impressionata maggiormente?

«Sicuramente Emanuele (Calaiò, ndr). Si vede che è un altro tipo di giocatore, un altro tipo di attaccante, rapido, forte e veloce».

In serie D c'era l'obbligo degli under (quattro in campo sempre). Quest'anno non c'è più. Come vivete voi giovani tutto questo?

«Partiamo tutti - bene o male - allo stesso livello. Starà a noi dimostrare il nostro valore, settimana per settimana, migliorandoci sempre. Poi si vedrà».

L'anno scorso aveva davanti Luca Cacioli e Alessandro Lucarelli, quest'anno anche Michele Canini e Maikol Benassi

«E' bello e stimolante per noi giovani avere giocatori esperti che ti insegnano e tu stai li sotto a rompere le scatole per farti vedere. Se andrà bene, qualche presenza si farà».

Da forlivese, quest'anno sentirà particolarmente il derby emiliano-romagnolo col Forlì?

«Avendo fatto le giovanili a Cesena un po' si, ma neanche troppo. Quella di Forlì, non avendoci mai giocato, non la sentirò troppo mia come gara».

Ha avuto maestri di spessore come Pippo Inzaghi e Stefano Nava. Cosa le hanno trasmesso?

«Inzaghi l'ho avuto due anni al Milan. E' un bravissimo allenatore, ora alla guida del Venezia, e tra poco, alla quarta giornata, ci incontreremo. Nava mi ha molto formato sotto il punto di vista difensivo, mentre Inzaghi più sul carattere».

A chi si ispira?

«Ci sono molti calciatori che mi piacciono, come Chiellini e Bonucci, ma non me lo sono mai chiesto».

Ad una settimana dall'avvio del campionato, teme una gara particolarmente?

«Nessuna. Saranno tutte gare belle e impegnative ma mi sembra eccessivo dire di aver paura di una gara in particolare».

La preparazione è a puntino per la Coppa Italia?

«Ad un buon livello. Stiamo lavorando bene sulla forza e sulla rapidità e, più in generale, stiamo reagendo bene ai carichi di lavoro».

Quest'anno si parte da una base, lo scorso si partiva da zero. Le aspettative sono le stesse? E le sensazioni a livello di gruppo?

«L'anno scorso è stato un po' più difficile creare il gruppo così dal nulla. Quest'anno le fondamenta c'erano già, eravamo in 10-15, e quelli che sono arrivati sono tutti bravissimi ragazzi che si sono ambientati subito e bene. Siamo contenti di quelli che sono arrivati e di quelli che arriveranno, se ne arriveranno altri».

Obiettivo di quest'anno, un altro gol in rovesciata?

«Quello si spera sempre. Magari anche un po' più carina. Guardo Nocciolini in allenamento che ne fa ogni due per tre…».

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