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Campi estivi

Volontariato in vacanza? Aiuta a crescere

20 agosto 2016, 07:00

Chiusi i portoni delle scuole, di fronte ai ragazzi si spalancano le vacanze estive, lunghissime. Per rendere questi giorni ancor più speciali, c'è chi ha scelto di non «polleggiare» e si è iscritto a uno dei dieci campi estivi proposti dal nostro volontariato. Esperienze diverse da sperimentare sulla propria pelle, vivendo una settimana o poco meno con un gruppo di coetanei, in un'associazione a pochi passi da casa. E accade ogni volta che si parta da sconosciuti e si torni con amicizie indelebili, perché il fare insieme è un collante straordinario. Fare per la tutela dell'ambiente, la disabilità, il soccorso, la multiculturalità… Fare e scoprire da volontari quei mondi che un adolescente guarda solo da fuori.

E sta forse qui il segreto del successo di queste esperienze che Forum Solidarietà propone ormai da cinque estati a chi ha fra i 15 e i 19 anni. «Nei campi, i ragazzi si sentono protagonisti – racconta Francesca Bigliardi, responsabile del progetto- sentono che gli adulti affidano loro dei compiti con fiducia e che c'è bisogno di loro. Si sentono grandi e responsabilizzati. Sanno che il campo è uno spazio pensato per loro che funziona solo se ciascuno dà il meglio di sé, con impegno e passione. Ecco, se devo trovare un ingrediente del successo, penso che sia proprio la fiducia.”

Il successo lo decretano il tutto esaurito, l'entusiasmo e la gratitudine dei centoventi partecipanti. Fra loro, ad esempio, c'è chi ha vissuto una settimana insieme ai ragazzi di Fa.Ce, Associazione Famiglie Cerebrolesi. Una vacanza speciale nella campagna di Alberi, per scoprire che la propria gioia si moltiplica se condivisa coi ragazzi disabili; con loro, dipingere, curare l'orto, tagliare l'erba o cucinare, acquistano un sapore del tutto speciale. Bici e tenda sono state invece le parole chiave del campo di Legambiente Valtermina, nell'oasi di Cronovilla. I giovani volontari hanno lavorato per l'area protetta: hanno costruito un capanno d'osservazione e curato il verde; hanno osservato le libellule e i gamberi di fiume; si sono innamorati della ricchezza di fauna e flora di questo angolo poco noto del nostro territorio.

C'è poi chi è salito fino al Lago Santo con i volontari del CAI che quest'anno in calendario ha due campi. Facendo base al Mariotti, i ragazzi si sono dedicati alla manutenzione dei sentieri, del rifugio e delle zone circostanti, ma hanno anche camminato e arrampicato sulle placche dei Lagoni, ascoltato i suoni della notte... Per tutti, la stessa passione: la montagna.

Due i campi che si sono svolti a Collecchio, in parallelo alle settimane della Festa Multiculturale. Se qualcuno si è chiesto chi ha montato e smontato la distesa di tavoli sul prato del Nevicati, chi ogni giorno ha ripulito il parco dopo il passaggio di migliaia di persone, la risposta è qui. Senza questo grande lavoro, silenzioso ma indispensabile, la festa non sarebbe riuscita.

Gli spiriti più avventurosi hanno scelto il campo della Protezione civile, attendato nel parco di Calestano. Come ci si comporta in caso di calamità? Come si spegne un incendio, si cerca un disperso, si interviene su un trauma? Esercitazioni pratiche e tanta formazione perché ci vuole competenza, non solo cuore, per mettersi a disposizione della comunità, anche nei momenti più difficili.

Il campo di Legambiente Parma si è appena concluso. In quello scampolo verde cittadino che è il podere Bizzozero, i ragazzi hanno animato le attività del centro estivo, accolto i bambini, condotto i laboratori. Nello stesso tempo, hanno avuto modo di avvicinarsi ai temi dell'educazione ambientale e degli stili di vita sostenibili, mission dell'associazione ambientalista.

Tre campi restano ancora in agenda per fine agosto: CAI e FA.Ce. che fanno il bis e quello dell'associazione Muungano, per chi ha già 18 anni. E' un'occasione preziosa per scoprire il filo che collega Vicomero all'Africa e confrontarsi su questioni oggi prepotentemente attuali, come le migrazioni, le nuove identità interculturali e la convivenza fra religioni diverse.

Ancora una volta gli adolescenti ci hanno dimostrato di non essere i bamboccioni dipinti dai luoghi comuni, ma giovani donne e uomini capaci di ascoltare, comprendere ma anche di mettersi in gioco con la forza dirompente della loro età. Se sapremo dargli spazio, il futuro che verrà sarà migliore, anche grazie a loro.

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