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Il cordoglio di Parma

Daniela Dessì che «visse d'arte»

22 agosto 2016, 07:00

Daniela Dessì che «visse d'arte»

Già pochi minuti dopo la tristissima notizia, sul web è stato tutto un susseguirsi di testimonianze di cordoglio, di vero affetto e riconoscenza - anche da Parma - per tutto quello che Daniela Dessì ha rappresentato per il mondo della lirica e non solo. Un'infinità di messaggi da parte di colleghi, amici, allievi e appassionati ha letteralmente ricoperto seppure idealmente, la dolcissima figura di Daniela, tra cui i primi quelli di Simone Savina, Luca Salsi, Cristina Ferrari, ma veramente sono migliaia i post di quanti la conobbero e l'apprezzarono, è il caso di dirlo: “Visse d'arte”. La ricordano naturalmente anche gli appassionati di Parma che la ricordano tutti con grande affetto.

Enzo Petrolini, presidente del Club dei 27: «Con lei se ne va oltre che una grande artista, una sincera amica del Club, che ci ha onorato diverse volte della sua presenza insieme al compagno Fabio Armiliato in un rapporto non solo di ospitalità, ma di grande amicizia, tanto che in occasione della festa del nostro cinquantesimo compleanno ha voluto essere protagonista del Concerto in nostro onore, quando nell'occasione, grazie all'interessamento di Giovanni Reverberi, allora presidente del Club, il direttore del Conservatorio Emilio Ghezzi consegnò a Daniela il diploma in canto conseguito presso il nostro Conservatorio e mai ritirato».

Andrea Rinaldi, presidente della Corale Verdi e artista del coro del Teatro Regio: «Ho avuto la fortuna di cantare tante volte con lei e di apprezzarne la grande professionalità e bravura. Ricordo in particolare che in occasione dei Vespri Siciliani (Festival Verdi 2010) lamentava la mancanza del maestro suggeritore, indispensabile in un'opera così impegnativa per tutti, richiesta non solo per sé ma per tutti gli artisti impegnati nella produzione».

Patrizia Monteverdi, segretario di Parma Lirica: «Ho assistito a tantissime sue esibizioni, perché è stato il soprano di riferimento per la mia generazione. Ricordo con immenso piacere il Concerto che fece lo scorso anno all'Auditorium Paganini nella manifestazione “Stelle vaganti” per ricordare i duecento anni dalla nascita di Giuseppina Strepponi, in quell'occasione fu semplicemente straordinaria con una gamma di sfumature veramente eccezionale».

Leo Nucci, raggiunto telefonicamente non ci ha nascosto il suo profondo dolore: «Oltre che una grandissima collega era una vera amica e quello che mi rattrista maggiormente è dover dire “Era”. Ci siamo visti recentemente a Lecce ma nulla lasciava presagire una disgrazia del genere. La vera «voce italiana» senz'altro il soprano più importante degli ultimi vent'anni. Ho cantato spessissimo con lei ed era sempre un piacere, l'ho seguita fin dall'inizio e eravamo insieme anche nel suo debutto al Metropolitan nei Pagliacci. Troppo giovane, avrebbe potuto dare ancora molto all'arte del canto».

Tina Viani, ex direttore di produzione del Teatro Regio: «Ho conosciuto Daniela quando il maestro Bartoletti la volle per il ruolo di Amelia nel Simon Boccanegra nel Festival 2005. Era al culmine del suo massimo splendore e mi colpì perché dietro quell'aura di apparente divismo si celava la fragilità di donna e di madre. Una perdita che mi lascia molto addolorata, ma il pensiero va anche a Fabio che con Daniela era praticamente una cosa sola.

Non posso non ricordare quando il 29 ottobre 2008 organizzai come Presidente degli Amici della Lirica del Cral Cariparma una serata in onore di Franco Corelli nel quinto anniversario della morte, Daniela e Fabio accettarono con entusiasmo di essere gli ospiti d'onore della manifestazione che si svolse nella sala Verdi del Conservatorio “A. Boito”.

p.z.

Con queste parole il Teatro Regio di Parma ha voluto ricordare il celebre soprano. «Grande e instancabile artista, Daniela Dessì ha votato la sua vita all'Opera divenendone una delle più acclamate interpreti in tutto il mondo. Il Teatro Regio di Parma ha avuto l'onore di poterla ammirare e applaudire in indimenticabili interpretazioni, ultima tra le quali Elena ne "I Vespri siciliani" per il Festival Verdi 2010».

«Con generosità e passione - dichiara Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma - Daniela Dessì ha donato la sua arte al pubblico del mondo e con Cio-Cio-san, Tosca, Aida, ha regalato emozioni indelebili, dando una grande lezione di stile e tecnica che l'hanno collocata nell'Olimpo dell'Opera. La sua figura di donna e di artista resterà per sempre nella nostra memoria e in quella dei tanti appassionati che l'hanno ammirata al Teatro Regio interprete, tra le altre, di Elisabetta in Don Carlo, Manon Lescaut, Amelia in Simon Boccanegra, Aida. Uniamo il nostro cordoglio a quello del mondo dell'opera e della musica e ci stringiamo affettuosamente alla famiglia e a Fabio Armiliato.

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