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LEGA PRO

Parma ko, fuori dalla Coppa Italia

22 agosto 2016, 07:00

Parma ko, fuori dalla Coppa Italia

Paolo Grossi

Quella che si dice la coccia fredda. Che ieri visto il caldo a Piacenza avrebbe anche fatto bene, e che invece lascia il Parma assai ammaccato. I crociati sono già fuori dalla Coppa Italia e per mano di una formazione che invece di selezionare talenti nelle serie superiori rilancia gli ex del settore giovanile gialloblù. E che lotterà per salvarsi, non per puntare alla B. Il calcio è affascinante anche per questo, ma la gara di Piacenza dovrà restare un memento fondamentale da qui in avanti. Si comincerà a difendere in modo diverso sui piazzati, poi ci vorrà più cinismo sottoporta e infine si dovrà anche valutare quanto paghi puntare quasi esclusivamente su ultratrentenni. Apolloni aveva riproposto inizialmente Giorgino in difesa e Baraye a centrocampo. Entrambe lo mosse sono significative sul progetto del tecnico: rendere meno asfittica la fase offensiva del 3-5-2 utilizzando difensori dai piedi buoni per impostare dal basso e la vivacità di Baraye per fruttare gli spazzi stretti dalla metà campo in su. Una soluzione certamente interessante, almeno quando l'attacco avversario non è dei più temibili. Pea ha derogato dal consueto 4-3-3 per schierare Girasole nella posizione di trequartista con il compito principale di circoscrivere l'azione del play maker crociato Miglietta, impresa a dire il vero tutt'altro che titanica, almeno ieri.

La cronaca

Passano appena 20 secondi e Calaiò tenta la girata in porta di sinistro, mancando il bersaglio. Al 6' rispondono i rossoneri di casa con Cavalli che da 25 metri chiama Zommers a una parata in due tempi. La partita si snoda soporifera, ma al 26' l'accende il Pro Piacenza che su piazzato va in vantaggio. Punizione da destra, Parma schierato a zona con tutti gli undici uomini in area, eppure Pesenti si fa trovare puntuale all'appuntamento con un'incornata che non dà scampo a Zommers. Anche con l'Alessandria s'era preso gol su calcio piazzato ma proprio come nell'ultima amichevole il Parma passa su rigore. Basta un minuto di svantaggio e i crociati, ieri in giallo, si svegliano: Calaiò riceve palla in area e con un bel numero aggira Piana che lo stende da tergo. Ci starebbe il rosso probabilmente anche con le nuove regole, l'arbitro si limita al giallo ma intanto assegna il rigore che Calaiò trasforma con freddezza, aspettando il movimento del portiere e insaccando dall'altra parte. Pesenti di testa al 33' riporterebbe in vantaggio il Pro Piacenza ma l'assistente annulla per fuorigioco, peraltro parso non nettissimo dalla tribuna. Al 36' Calaiò avverte una fitta e chiede il cambio, entra Nocciolini che poco dopo cerca, su cross di Garufo, una girata in acrobazia spedendo però la palla fuori. Allo scadere del primo tempo altro «pisolo» della difesa e Pesenti da posizione defilata calcia alle stelle.

La ripresa

Si riparte e Baraye pesca con morbido pallonetto Evacuo in area: il bomber ha tempo per fare ciò che vuole, leggermente defilato sulla destra dove l'ha portato il suo taglio. Decide di tentare il pallonetto ma Fumagalli è bravo a deviare la sfera. Gol mangiato. Subito dopo Giorgino in spaccata evita un gol su cross teso di Pesenti da destra. Una punizione di Cavalli è deviata dalla barriera ma Zommers fa buona guardia, Apolloni manda dentro anche Guazzo al posto di Evacuo. Subito dopo Baraye si fa luce in area e saetta di destro un rasoterra verso l'angolino basso alla destra di Fumagalli che però si distende e devia efficacemente. Al 20' ancora Baraye pennella una palla in profondità per Nocciolini, bravo a vincere il duello spalla a spalla con il suo marcatore ma poi «sciagurato» nell'alzare il tiro sopra la traversa. Fair play al 33' quando Pesenti spiega all'arbitro di aver toccato lui per ultimo un pallone su cui era stato invece assegnato un corner contro il Parma. Al 43' brivido quando Garufo deve immolarsi per evitare che da distanza ravvicinata Pugliese, dopo aver raccolto un rimpallo, possa fulminare Zommers e beffare il Parma sul più bello. Non c'è riuscito Pugliese, ma ce la fa Piana, a pochi secondi dalla fine del recupero: fallo di Miglietta su Ferrara sulla trequarti, punizione ben tagliata da Cavalli, solita linea statica dei gialloblù e l'aitante Piana stacca di testa e insacca con un bolide che scheggia la traversa e gonfia la rete. Giusto il tempo per registrare il «rosso» a Cardin che ha esultando in modo eccessivo si è beccato con Corapi, e la partita finisce.

Ciao Coppa Italia

Il Parma è già fuori dalla Coppa Italia, uno smacco duro da digerire perché arrivato troppo presto e per mano di una squadra che vale infinitamente meno. L'unico aspetto positivo è che adesso sarà più difficile ripetere certi errori, sia tecnico-tattici che di atteggiamento. Speriamo sia un vaccino, e che duri dieci mesi.

Le pagelle

Paolo Grossi

CORIC 6

Una parata salva partita sullo 0-0 e una mezza incertezza sul gol

ZOMMERS 6

La palla del gol di Pesenti non è roba sua, e neppure sul missile di Piana poteva fare molto di più. Attento sui tiri dalla distanza.

GIORGINO 5

A prima vista non sembra molto convinto del nuovo utilizzo, e nei suoi panni non lo saremmo neppure noi. Casomai centrale difensivo, in emergenza, ma il centrale di destra deve usare anche l'anticipo, il fisico, mordere in marcatura. Più roba per i denti di Benassi, e che a costruire pensino altri.

COLY 6

Una prova discreta come regista difensivo, ma era già piaciuto contro l'Alessandria. Ai suoi lati però ha ricevuto scarsa collaborazione.

LUCARELLI 5

Pomeriggio da dimenticare, condito anche dall'errore che nel finale ha rilanciato in contropiede avversario. Come centrale, pensando più a coprire e impostare, se la cava meglio. Da esterno nel trio deve, come detto per Giorgino, usare prerogative che alla sua età possono essere appannate.

GARUFO 6

Bel salvataggio nel fina-
le purtroppo vanificato dal successivo gol di Piana. A livello di spinta poteva far di più e cercare il fondo del campo con maggior insistenza invece di crossare dalla trequarti.

Il migliore BARAYE 6,5

Il migliore tra i crociati. Lui sì che gara dopo gara sembra sempre più consapevole di poter cambiare posizione. Recuperi, assist perfetti che i compagni purtroppo hanno vanificato.

CORAPI sv

Non si può dire sia mancato perché per fare un punto ieri doveva bastare e avanzar la formazione schierata da Apolloni.

MIGLIETTA 5

Ha fatto qualche passeggiatina in mezzo al campo, spesso superato in velocità dagli avversari. A quei ritmi faceva fatica anche in D.

SCAVONE 5

Poco diverso, il suo rendimento, da quello di Miglietta. Rari gli inserimenti in attacco ci si aspettano da lui, scarso anche il filtro in mezzo al campo tanto che, specie nel finale, la squadra è stata letalmente presa d'infilata.

NUNZELLA 5

Qualche sgroppata ma gli avversari lo hanno sempre ben contenuto. Pochissimi i cross, mai si accentra per creare qualche variabile. Attento, almeno, in fase difensiva.

CALAIÒ 6

Si è procurato il rigore con un numero che lascia presagire grandi cose in terza serie e lo ha trasformato con freddezza. Poi è uscito poco dopo la mezz'ora e oggi si saprà se, come si spera, l'infortunio è cosa da poco.

NOCCIOLINI 5

Nel giudizio, a fronte di una prestazione molto «fisica» con verve e voglia di fare, pesano l'errore di mira su un pallone che avrebbe chiuso la gara e anche l'eccessiva irruenza che lo porta a commettere troppi falli, interrompendo così altrettante azioni.

EVACUO 5,5

Un paio delle solite torri ad altezze siderali, e poco altro. Però si nota che si sforza di fraseggiare anche palla a terra con i compagni e di non proporsi solo come terminale di lanci lunghi.

GUAZZO 5

Come Nocciolini, entra con tanta voglia e a volte finisce per strafare. Più semplicità lo aiuterebbe in alcuni frangenti.

All. APOLLONI 5,5

La difesa sui piazzati va certamente rivista. E la squadra nella ripresa avrebbe potuto e dovuto sfruttare l'occasione per cercare l'affiatamento e la crescita fisica invece di limitarsi a contenere avversari che neanche loro credevano di potersi qualificare.

Arbitro VIGILE 6

Ha detto di aver applicato le nuove norme nel non espellere Piana che ha steso Calaiò su chiara occasione da gol. Secondo noi è stato troppo ligio, forse rileggendole estrarrebbe il rosso. Ma non ci si può attaccare a questo per giustificare il ko di ieri. Per il resto ha usato i cartellini quando serviva.