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LADRI

Il Milan club preso di mira per quattro notti di fila

24 agosto 2016, 07:01

Il Milan club preso di mira per quattro notti di fila

Margherita Portelli

Ostinati e senza ritegno. Per quattro notti di fila i ladri si sono introdotti nella sede del Milan club, a San Prospero, svaligiando quel poco che hanno potuto arraffare, danneggiando e buttando per aria ogni cosa. Si sono «divertiti» per tutto il weekend, i delinquenti, dapprima rompendo il vetro di una finestra della casetta di legno che sorge vicino al campo da calcio, in via Bianchi, e poi facendosi un baffo - nelle sere a seguire - dei rimedi che la società sportiva aveva approntato per difendere i propri spazi (pile di sedie e tavoli a proteggere gli ingressi, assi di legno inchiodate alle finestre). Oltre a svuotare i frigoriferi, rubare i borsoni con le mute e fare razzia delle monete che erano custodite per dare i resti al bar, i vandali si sono impossessati delle chiavi degli spogliatoi e hanno ripulito gli armadietti, con scarpe da calcio e palloni dell'Unione Polisportiva Virtus, le cui squadre stanno facendo la preparazione al campo sportivo «Carmignani» di San Prospero.

Esasperato, il presidente del sodalizio sportivo Giuseppe Cappelli, mostra il caos e si dice davvero stanco. Anche la vecchia sede del Milan club, in via Europa, infatti, era stata più volte oggetto di raid vandalici; dopo l'alluvione dell'ottobre 2014 e i conseguenti danni, l'associazione calcistica ha spostato la propria sede a San Prospero. «Fino ad ora era andato tutto bene, e poi nei giorni scorsi questa “sorpresa” - commenta -. Lavorare per i ragazzi è meraviglioso, ma quando capitano queste cose si corre il rischio che passi la voglia di farlo. Non è tanto il valore di quanto ci è stato sottratto - 120 euro di monete, duecento bottiglie, borsoni e tute - ma i danni e il dispiacere per le squadre della Virtus che si allenano nel nostro campo e che si sono viste svaligiare lo spogliatoio. In via Europa diverse volte abbiamo dovuto fare i conti con episodi come questo, ma ora credevamo di esserceli lasciati alle spalle: volevamo investire qualcosa per un impianto di illuminazione, ma ora ci chiediamo se ne valga davvero la pena».

Dopo la denuncia alle forze dell'ordine, i carabinieri hanno assicurato che terranno sotto controllo la zona, nella speranza che chi passa le notti a distruggere senza ragione desista dai propri stupidi propositi. «Hanno persino demolito la macchinetta del caffè, così, solo per divertirsi evidentemente. È andata bene che ci abbiano lasciato almeno i trofei – continua Cappelli -. Ora dovremo riparare le finestre e credo metteremo delle inferiate, ma non so se basteranno a proteggerci».

Il degrado e i connessi episodi di microcriminalità sembrano non lasciare scampo alla società sportiva rossonera, che da circa un anno e mezzo ha trasferito la propria sede nella frazione di San Prospero. In passato, quando ancora la sede era nel quartiere San Leonardo, i malviventi avevano rubato palloni, mute da gioco, parastinchi e altre attrezzature. Sempre poca roba, a fronte di un'ostinazione che lascia senza parole e fa pensare quasi a un'incomprensibile e dispettosa volontà provocatoria.

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