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Il Pd cittadino: «Il degrado? E' ovunque»

24 agosto 2016, 07:00

Sporcizia, degrado, intere zone in stato di abbandono, quando non ostaggio degli spacciatori. E poi, un problema di welfare praticamente inesistente, che lascia le persone in difficoltà sempre più sole. Il Pd cittadino fa il punto sulle criticità di Parma: una sintesi che è il frutto di numerose attività svolte tra la gente, parlando direttamente con i cittadini, incontrandoli e discutendo con chi i problemi li vive sulla propria pelle. «Leggendo le polemiche agostane sulle pagine della Gazzetta - scrivono in una nota di resoconto Caterina Bonetti, presidente dell'assemblea comunale del Pd di Parma e membro della segreteria, e Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino - abbiamo capito che tipo di campagna elettorale dovremo affrontare e quali saranno i toni. Il sindaco rimprovera la Gazzetta di usare due pesi e due misure in merito alla gestione della differenziata: forti critiche a quella di Parma assenti invece per gli altri Comuni della provincia che pure fanno la differenziata. Sarebbe sin troppo facile osservare che i sindaci della provincia di Parma la differenziata la fanno bene, il che spiega come mai la Gazzetta non li critichi, mentre a Parma capita che ci siano segnalazioni di topi, di montagne di sacchetti in strada e proteste che, susseguendosi da più di due anni, hanno portato la Gazzetta a dar conto della situazione».

«Degrado ovunque»

«Strano quindi sentire il sindaco dire che c'è chi "vede il degrado dappertutto". Lo correggiamo: c'è degrado ovunque e, anche se lodevolmente si fanno alcune iniziative come quella della pulizia degli argini, è troppo poco rispetto a ciò che merita la città - continua la nota -. Che l'attuale sistema di raccolta sia ampiamente migliorabile è fuori di dubbio: basta fare un giro in provincia dove tutto questo non accade, forse perché si usa meno l'ideologia e si ascoltano di più i cittadini».

La mappa delle criticità

«In ogni caso in questi giorni abbiamo visto che a Parma il degrado non va in ferie - spiegano dal Pd cittadino -. Abbiamo allestito un presidio stabile in varie zone del San Leonardo, cercando di raccogliere, ancora una volta, le segnalazioni della gente, mentre le risposte da parte dell'amministrazione mancano da un pezzo. Non si è trattato di un'iniziativa estiva estemporanea: ormai più di due anni fa il Pd cittadino ha avviato una mappatura delle criticità di Parma con il progetto ParMap e da allora, purtroppo, non abbiamo verificato nessun cambiamento. A soffrire sono specialmente le zone comuni (i parchi, le aree verdi, le zone bimbi totalmente trascurate, le piste ciclabili, le aree cani)».

Azioni e segnalazioni

«Mancano interventi di ordinaria amministrazione per quanto riguarda l'illuminazione, la cura dei marciapiedi e delle strade, il ripristino di arredi urbani danneggiati o consumati dal tempo. Nel nostro piccolo, per provare ad affiancare alla denuncia qualche atto concreto, abbiamo pulito volontariamente l'area abbandonata in via Doberdò, il parchetto Golese e il cortile dell'ospedale vecchio. Siamo stati al quartiere Montanara per denunciare la situazione dell'area adiacente al polo sanitario, al parco di Marano - le cui strutture dell'area gioco non erano neppure in sicurezza (come nel caso del ponte d'accesso all'area ricreativa) -, siamo stati al Pablo per segnalare i gravi disagi provocati da una massiccia presenza di spaccio, al San Lazzaro ci siamo ritrovati per criticare la scelta dello spostamento del Polo socio sanitario. E ancora segnalazioni per le fontane del parco Bizzozero al Cittadella e per l'incuria dei giardini di San Paolo, per i continui allagamenti a cui da tempo è soggetto in caso di pioggia il parco Ducale (dovuti alla scarsa manutenzione) e per le crescenti difficoltà causate dall'inadeguatezza funzionale della struttura che ospita (provvisoriamente ormai da anni) la biblioteca di Alice. Siamo stati al Molinetto, per dare voce alle segnalazioni di disagio per lo stato del centro di via Argonne e più volte abbiamo messo in luce la situazione in cui versano i campetti da calcio della zona Efsa, che pure dovevano essere uno degli interventi di miglioramento del quartiere Pablo. Siamo andati al parco Falcone e Borsellino, per segnalare la mancata manutenzione dell'area e siamo più volte intervenuti sulla difficile gestione dello spazio Ghiaia-piazzale della Pace. E tante sono le segnalazioni alle quali occorrerebbe ancora dare visibilità».

Responsabilità e colpe

«In questo contesto l'amministrazione ha spesso attribuito ai cittadini e alla loro mancanza d'interesse per il bene comune (o scarso senso civico) la responsabilità di un degrado sempre più tangibile, dimenticando forse che proprio dai cittadini hanno avuto il mandato di amministrare e quindi gestire, al meglio delle possibilità, la città».

Salto nel passato

Leggendo gli articoli di questi giorni verrebbe da chiedersi se si tratta di pezzi scritti a Parma nel 2016 o un secolo fa - continuano dal Pd -. Perché quando il problema di alcune famiglie che vivono in Oltretorrente sono i topi qualche domanda viene da farsela. E non basta un intervento “una tantum” per migliorare la situazione, perché ciò che i cittadini riportano è un pesante senso di solitudine, abbandono e impotenza. In un clima del genere emerge evidentemente il senso di una mancanza di sicurezza, che noi preferiamo chiamare mancanza di sicurezze. Perché per sentirsi sicuri servono certamente le telecamere di video sorveglianza, un aumento dei controlli, ma occorrono anche politiche di welfare mirate ad affrontare il tema delle nuove povertà, delle necessità di anziani e famiglie modificatisi in questi anni, della lotta alla solitudine».

Invito e monito

«Invitiamo l'amministrazione - conclude la nota - a non considerare le polemiche di questi giorni un diversivo da ombrellone e che si cominci davvero ad ascoltare i bisogni di una città che si sente sola da troppo tempo». r.c.

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